Scicli, canone idrico: ‘Scicli Democratica’ del Pd si lamenta col sindaco Giannone

Salvo Di Maria: “Bollette dell’acqua di nuovo salatissime”

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Palazzo comunale di Scicli (Foto SVN)
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SCICLI – “Bollette dell’acqua di nuovo salatissime”. La denuncia arriva dal circolo Pd “Scicli Democratica” di Scicli che  nelle scorse “amministrative “ di novembre ha fatto una tiepida campagna elettorale per l’attuale sindaco Enzo Giannone. Ma cosa succede? “In questi giorni- ci dice il presidente del circolo Scicli Democratica Salvo Di Maria- raccogliamo da più parti le lamentele di molti cittadini che si stanno vedendo recapitare bollette dell’acqua salatissime ancora una volta emesse sulla base di un consumo presunto  e non reale. Sappiamo benissimo che l’aumento del fatturato deriva da una scelta a suo tempo assunta dai Commissari anche per far fronte alla rimodulazione di un piano di riequilibrio che abbiamo ampiamente contestato e la nuova giunta ha proposto di rimodulare. Tuttavia eravamo fiduciosi che l’amministrazione Giannone, specie dopo l’annuncio dello scorso gennaio, procedesse speditamente ad una verifica dell’effettiva consistenza dei costi del servizio nonché ad allargare la base imponibile tributaria, anche grazie all’incrocio delle banche dati sulle utenze, al fine di una più equa distribuzione del carico fiscale sui cittadini contribuenti”.

Di Maria non è per nulla contento per la forte tassazione a cui sono sottoposti i cittadini. “Ci aspettavamo, per la verità, anche che si avviasse un’attenta attività di lettura dei contatori- aggiunge Di Maria- che garantisse un monitoraggio ‘reale’ dei consumi e non (come si legge dalle fatture) di “consumo stimato” che ha portato ad emettere un “II° acconto per l’anno 2016” e non il saldo della bolletta. Pensavamo che si potesse promuovere un’attività di “autolettura” dei cittadini o una campagna di sostituzione di contatori obsoleti, bloccati o non funzionanti”.

Il circolo ‘Scicli Democratica’ auspica che prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2017 si ponga rimedio ad una situazione “pesantissima che, come abbiamo già denunciato ad inizio dell’anno- conclude Di Maria-, ha visto crescere in maniera abnorme (in alcuni casi si è registrata una maggiorazione di circa il 120% rispetto allo stesso consumo del 2015 ed ancora deve arrivare il saldo) le bollette dell’acqua dei contribuenti sciclitani, senza alcuna clausola di salvaguardia per i soggetti più svantaggiati.