Gestione strisce blu, il comitato ‘Cambiare Scicli’ mette all’indice palazzo Palle

 "Incassi irrisori per il comune di Scicli".

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SCICLI –  Il  Comitato “Cambiare Scicli” boccia le strisce blu a Scicli ed a Donnalucata. Il presidente di “Cambiare Scicli”, Peppino Implatini, sostiene che la gestione in appalto del servizio strisce blu avrebbe originato incassi irrisori per il Comune di Scicli. La debacle sarebbe confermata da numeri e non da parole. Implatini parla di quattro rendiconti trimestrali che, a suo dire, confermano che il totale degli incassi 2016 della gestione dei parcheggi a pagamento ammonta a 162.181,62 euro, di cui soltanto 50.865,63 euro spettano al Comune di Scicli e la cifra restante di 111,315,99 euro spetta alla società di gestione “City System di Siracusa” .

Vogliamo ricordare che- sostiene l’esponente di ‘Cambiare Scicli’- la maggiore responsabilità politica di affidare la gestione delle strisce blu in appalto a società esterne, nonché di averne istituito un numero spropositato (404 stalli di sosta), appartiene alla Giunta Venticinque e precisamente al vice Sindaco Matteo Gentile e agli assessori Giorgio Vindigni, Vincenzo Giannone, Angelo Giallongo, Vincenzo Iurato e  Pietro Sparacino, tutti di area di centro-destra. Ma anche le successive amministrazioni hanno la loro parte di responsabilità perché hanno lasciato immutata tale impostazione. Soltanto nella fase di applicazione, le strisce blu sono state ridotte, su richiesta del Comitato Cambiare Scicli, ad un numero di 306, così suddivisi: n. 255 parcheggi nel centro storico di Scicli e n. 61 nel centro storico di Donnalucata”. Il Comitato Cambiare Scicli non si limita a lanciare bordate su palazzo Palle, chiede all’amministrazione Giannone di acquisire la gestione diretta delle strisce blu alla scadenza dell’appalto; di ridurre il numero delle strisce blu a 100 nel centro storico di Scicli ed a 15 a Donnalucata”.

Per Cambiare Scicli “è inconcepibile che il Comune di Scicli affidi in appalto la gestione delle strisce blu tartassando i propri cittadini ed i turisti a beneficio di una società di gestione esterna che introita gran parte degli incassi, mentre potrebbe gestirle direttamente incassando con buona probabilità una cifra maggiore con un numero più limitato di parcheggi”.