Caso Acif, il Comitato “Salute e Ambiente” di Scicli non ricorrerà in appello

L’amministrazione comunale ribadisce il no alla nascita dell’impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non in contrada Cuturi

295
-Pubblicità-

SCICLI – La “Casa delle associazioni” ha ospitato un incontro del Comitato “Salute e Ambiente” di Scicli che ha dibattuto sul caso Acif srl. La società che ha dato vita ad un progetto di ampliamento della piattaforma esistente per il trattamento dei rifiuti pericolosi e non, da 200 mila tonnellate, in contrada Cuturi, in territorio di Scicli.

I componenti del comitato hanno deciso che non ricorreranno contro la sentenza del TAR Catania in assenza di un intervento del Comune presso le sedi giudiziarie competenti. Come si ricorderà il Tribunale amministrativo aveva accolto il ricorso dell’Acif srl contro la Regione per avere sospesola ‘Valutazione d’impatto ambientale’, riguardo l’ampliamento della piattaforma. Proprio lunedì prossimo scade il termine per presentare l’appello al CGA contro la sentenza di primo grado del TAR.

L’amministrazione comunale, in una nota ribadisce, che “ha posto in essere azioni amministrative concrete finalizzate all’annullamento dell’autorizzazione ambientale e alla VAS rilasciati dai competenti organi regionali alla società Acif srl per il trattamento di rifiuti speciali e non sul territorio sciclitano”. “Le molteplici e approfondite interlocuzioni degli amministratori di Scicli presso l’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente con l’assessore Maurizio Croce e con i componenti della Commissione per il Riesame-si legge nella stessa nota, sono state seguite, consequenzialmente, dalla produzione di importanti e decisivi documenti che chiariscono la posizione dell’attuale giunta in aderenza alla volontà della comunità, che ha espresso il proprio fermo no alla nascita dell’impianto. Di recente, gli uffici comunali hanno effettuato diversi controlli nell’azienda di trattamento rifiuti per verificare la corrispondenza tra le attività in corso e quanto dichiarato negli atti presupposti all’autorizzazione. La giunta Giannone non ha tralasciato e non tralascerà-conclude la nota- alcun percorso istituzionale che conduca alla risoluzione del problema, nella ottica, sempre confermata, di dialogo e di azione politica costruttiva con tutti, anche con chi oggi lamenta presunte inadempienze e incapacità di dialogo”.