“Neuroriabilitazione e ambulanza medicalizzata, l’ospedale Busacca verso il rilancio”

Lo afferma l'on. Orazio Ragusa secondo cui non bisogna mollare la presa

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Ospedale Busacca, Scicli (FOTO SVN)
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SCICLI – “A fronte di un percorso avviato mesi fa, grazie a cui, dietro ripetuti solleciti anche da parte del sottoscritto, era stata inserita nel piano sanitario l’attivazione dell’ambulanza medicalizzata per l’ospedale Busacca di Scicli, ora, finalmente, dopo che lo stesso strumento di programmazione è stato definitivamente approvato alla Regione, l’ambulanza medicalizzata è pronta a diventare una realtà”. Lo dice l’on. Orazio Ragusa che sottolinea come tutto ciò è il frutto di un lavoro che parte da lontano e che “soltanto grazie a una intensa attività di mediazione e di ricucitura di alcuni strappi venutisi a determinare, è stato possibile – continua il deputato regionale – arrivare a un risultato di grande spessore per il rilancio dell’ospedale cittadino di Scicli. A questo, poi, aggiungiamo la ormai prossima attivazione del servizio di neuroriabilitazione. E anche in questa direzione mi sono scommesso parecchio facendo sì che da un lato l’Irccs Bonino Pulejo di Messina e dall’altro l’Asp 7 potessero interagire tra di loro. Certo, c’è voluto il tempo che c’è voluto, non è stato un passaggio immediato ma l’importante è che alla fine si sia arrivati al dunque. E tra poco le apparecchiature dell’Irccs saranno trasferite al Busacca”. 

E l’on. Ragusa continua dicendo: Con la medicalizzata e con la neuroriabilitazione saremo naturalmente a metà dell’opera perché attendiamo l’attivazione di Chirurgia e di Medicina affinché il Busacca possa riprendere il proprio cammino a pieno titolo. Se in passato ho avviato determinate battaglie, chiamando anche a raccolta gli sciclitani dinanzi al nosocomio, era perché avevo la consapevolezza che solo facendo sentire la voce dei cittadini saremmo potuti arrivare a concretizzare determinati percorsi. In questo devo dire che la collettività sciclitana ha dimostrato, ancora una volta-conclude Ragusa-, di essere particolarmente sensibile. Ma non dobbiamo fermarci qua”.