Vicenda Acif srl: si riaccende il dibattito sull’impianto di trattamento rifiuti speciali

L'opinione di Salvo Di Maria, presidente del Circolo Pd Scicli Democratica

346
-Pubblicità-

SCICLI – (Di Salvo Di Maria*) – Con riguardo alla nota vicenda Acif ed alle più recenti informazioni apprese, sebbene consapevoli del complicato iter giurisdizionale tuttora in corso, siamo tra quanti ritengono che la presenza di questa Amministrazione democraticamente eletta rappresenti un presidio ulteriore per la comunità che ha già pubblicamente (e massicciamente) manifestato la propria contrarietà ad un impianto per il trattamento dei rifiuti speciali in un’area così a ridosso del centro urbano.

Ciò non di meno, riteniamo che non vi possa essere nessuna pretesa di “riservatezza” in un iter istruttorio amministrativo, seppure di verifica delle precedenti autorizzazioni date, poiché anzi -per definizione- un procedimento amministrativo deve essere trasparente ed alla portata dei cittadini, ancor più se in ballo vi sono interessi diffusi come la salute pubblica.

Al riguardo, ed anche in considerazione di ciò, pertanto ci pare corretto che, in ordine alla circostanza che “gli uffici comunali hanno effettuato diversi controlli nell’azienda di trattamento dei rifiuti per verificare la corrispondenza tra le attività in corso e quanto dichiarato negli atti presupposti all’autorizzazione” (come detto nel comunicato stampa del Comune di Scicli n.2155 del 22/06/17), l’Amministrazione Comunale dia conto delle risultanze finali di tali controlli. Ha destato particolare preoccupazione nella comunità, infatti, l’aver appreso che un’attività di trattamento -comunque- è in corso di svolgimento, mentre è rilevante conoscere quali tipi di controlli diretti un ente locale ha svolto su tale attività nonché se negli stessi controlli siano state coinvolte strutture a ciò istituzionalmente preposte (Arpa, Asp ecc).
*Presidente Circolo PD ‘Scicli Democratica’