L’ex fornace Penna di Punta Pisciotto come la chiesa Santo Spirito di Palermo?

Di Maria: "Dopo la messa in sicurezza, il sito potrebbe ospitare eventi culturali e musicali di spessore"

394
-Pubblicità-

SCICLI –  Si torna a parlare di messa in sicurezza e recupero dell’ex fornace Penna di Pisciotto. Da 30 anni si parla di difendere la struttura da crolli e degrado, alle parole non sono mai seguiti i fatti. L’altra volta si è parlato di messa in sicurezza della mànnara di   “Montalbano” a Roma, nel corso di un incontro tra il sindaco Enzo Giannone, la senatrice Venerina Padua ed il Ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini. Ci sarebbero buone possibilità di avviare un percorso proficuo.
In attesa che qualcosa accada c’è chi propone, dopo averla messa in sicurezza, di destinare la struttura e la sua area esterna, che dà sul mare, ad eventi culturali e musicali; un po’ come accade a Palermo per la chiesa Santo Spirito.
Tra i sostenitori di questa idea c’è un noto professionista locale, l’architetto Salvo Di Maria, molto attento da sempre affinché l’immobile non si perda completamente. Riuscire a fermare i crolli dell’ex fornace Penna significherebbe tanto; eviteremmo di vedere cancellata definitivamente ciò che è stata classificata un’importante esempio di archeologia industriale.