Botta e risposta tra l’opposizione e il presidente Danilo Demaio

Sulla convocazione del Consiglio comunale

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Nella foto Danilo Demaio
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SCICLI – Apprendo con rammarico che una parte della minoranza nutre dubbi e denuncia sui social e testate giornalistiche, l’illegittimità della convocazione del consiglio comunale di oggi, richiamando l’articolo 9, comma 5 dello statuto comunale”. Danilo Demaio, presidente del consiglio comunale di Scicli, replica con una nota, alle accuse di Marino, Buscema, Giannone e Trovato, sulla convocazione del consiglio di domani mattina, senza il passaggio in conferenza dei capigruppo. Demaio, spiega che il consiglio è stato richiesto dal sindaco, con nota a firma del vice, il 23 agosto”, sollecitando ad anticipare i due atti propedeutici al bilancio 2017 -Piano triennale delle opere pubbliche e Piano delle alienazioni- e che “quando il consiglio è richiesto da un quinto dei consiglieri o dal sindaco, viene già esplicitato l’ordine del giorno che non può essere modificato”. E il presidente, ha solo l’obbligo di convocare il consiglio entro 20 giorni”. Demaio va oltre e spiega anche che quando la richiesta di convocazione, invoca la “procedura d’urgenza”, come nel caso in questione, se il presidente la ritiene valida, può convocarlo anche solo dopo 24 ore. La difesa, dunque, di Demaio, punta a norme e anche sull’invito a chi gli si oppone, di guardare il passato e simili situazioni, con convocazioni anche il giorno successivo, “come recita – spiega Demaio – lo stesso articolo 9 dello statuto comunale, al comma 12”. Rispetto all’accusa di spregio alla democrazia’, per non aver fatto passare la convocazione dalla ‘conferenza dei capigruppo’, Demaio replica che proprio in conferenza dei capigruppo, il 21 agosto, era emersa la necessità di anticipare l’adunanza del 5 settembre, dove sarà in discussione il ‘consuntivo’ 2016 del comune di Scicliper la cui approvazione, è stato nominato un commissario dalla Regione e che i capigruppo sapevano di dover sottoporre in consiglio i due atti. Essendo i consiglieri già informati – scrive Demaiopotevo, a maggior ragione se su richiesta del sindaco, convocare il consiglio senza la conferenza; sbadatamente, dimenticano che i due atti, sono pubblicati e disponibili da più di 40 giorni, altro che blindati”. “Da consiglieri attenti a tecnicismi, ci si sarebbe aspettata una conoscenza talmente ampia da richiedere un consiglio anticipato per discuterne secondo I principi della democrazia”, è la stoccata finale di Demaio, aggiungendo che invece, “invitati alla commissione del 25 agosto dove dovevano essere analizzati i due atti con i capi settore, hanno pensato di non presentarsi”.