“Sull’ospedale Busacca niente giri di parole”, intervento di Resi Iurato

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SCICLI – Sinistra Italiana Scicli prende una posizione netta sull’ospedale Busacca e con la candidata Resi Iurato – Lista Cento Passi per la Sicilia Caudio Fava Presidente – dichiara una volta per tutte innanzi ai propri concittadini che il destino dell’importante struttura è stato deciso dal decreto Balduzzi del 2012 e dal successivo Piano regionale della sanità, con i voti favorevoli dei rappresentanti del territorio presenti nei due parlamenti. Riteniamo inoltre inaccettabile l’ipotesi, avanzata da un candidato, di attendere le risultanze dei lavori di un ipotetico comitato tutto da pensare e da nominare. I fatti e i personaggi sono ben noti a chi dell’Ospedale si è occupato con continuità e per parlare con chiarezza ai cittadini non occorre perciò attendere alcun comitato. Sinistra Italiana non è d’accordo con chi cerca visibilità elettorale protestando a cose fatte e approva l’operato del Consiglio comunale di Scicli, che nel febbraio 2017 ha deliberato all’unanimità la trasformazione del Pronto soccorso ormai inesistente, tanto che da anni non riceve codici rossi né gialli, aprendo la strada all’ambulanza medicalizzata e alle nuove funzioni dell’ospedale Busacca. Nel successivo Consiglio comunale del 3 ottobre il manager ASP 7 Ficarra ha dichiarato che gli interventi effettuati sull’ospedale sono coerenti con il piano regionale illustrato ai consiglieri il 9 febbraio. Ha aggiunto che negli ultimi anni sono stati spesi 12,5 milioni di euro per la conversione del Busacca in un polo riabilitativo e post acuzie (cioè cure riabilitative, a volte di lunga durata, che vengono effettuate su un paziente dopo la fase acuta di una malattia). Ricordiamo che la qualità della vita a Scicli, il posizionamento della città nel mondo dell’accoglienza sono tutti fattori irraggiungibili dagli ospedali di altre città, veri e propri attrattori che faranno scegliere Scicli a coloro che hanno bisogno di lunghe degenze e ai loro accompagnatori. In altre parole, nel dramma del riordino ospedaliero voluto dalla Balduzzi e che ha coinvolto – è bene ricordarlo – tutto il Paese, il nuovo ruolo dell’ospedale può diventare un punto di forza per l’economia della nostra città. Ma l’interesse principale rimane la salute e perciò oggi occorre sospingere con tutte le forze verso la rapida applicazione della delibera comunale del 9 febbraio, chiedendo migliori collegamenti con gli ospedali principali, garantendo la migliore efficacia del presidio territoriale di emergenza PTE (che funzionerà certamente meglio del Pronto soccorso ormai chiuso), assicurando la funzionalità dei servizi di chirurgia programmata e degli ambulatori, riducendo la necessità degli sciclitani di spostarsi per visite e diagnosi. Sinistra Italiana dichiara, infine, che una sola ambulanza con medico a bordo non basta per le esigenze dell’ospedale di Scicli e attraverso la propria candidata Resi Iurato si dichiara disponibile a operare con tutte le forze politiche che hanno a cuore la città affinché il numero possa aumentare in modo da sopperire alle soste per manutenzione e agli interventi per emergenze contemporanee.