A ‘Scicli Bene Comnune’ non piace più l’operato del Sindaco Giannone ed esce dalla maggioranza

"Ad un anno esatto dall’inizio di questa esperienza constatiamo con amarezza che il metodo con il quale è stata condotta l’azione amministrativa non corrisponde a criteri di collegialità, inclusione e condivisione che avevano ispirato il progetto politico".

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SCICLI – ‘Scicli Bene Comune’ apre la crisi a palazzo di città uscendo dalla maggioranza. La decisione di staccarsi dal sindaco Enzo Giannone, sostenuto con forza e determinazione in campagna elettorale, non è stata improvvisa ma meditata. Da tempo all’interno della sezione di SBC si registravano malumori sull’operato di questa Giunta. Venerdì 17 novembre è arrivata la decisione di abbandonare la maggioranza e aprire la crisi. C’è stata una riunione decisiva dove anche chi da tempo chiedeva di temporeggiare, ha detto si ad abbandonare la “rivoluzione gentile” del Sindaco.  SBC ritira  il suo assessore, Lino Carpino e “stacca” dalla maggioranza consiliare i consiglieri: Resi Iurato e Edoardo Morana. Ciò ridurrà da 10 a 8 i consiglieri del sindaco Giannone. ‘Scicli Bene Comune’ ha atteso la fine delle elezioni regionali prima di uscire di scena, l’ha fatto con un documento diramato solo attraverso la propria pagina facebook. E’ un documento che qualcuno della stessa forza politica ha definito dai toni morbidi. “Ad un anno esatto dall’inizio di questa esperienza constatiamo con amarezza – riporta il documento politico di SBC- che il metodo con il quale è stata condotta l’azione amministrativa non corrisponde a criteri di collegialità, inclusione e condivisione che avevano ispirato il progetto politico”. Ma cosa rimproverano quelli di SBC al Sindaco? “Ci siamo trovati spesso non coinvolti-si legge- in tematiche che ci avevano visti impegnati in prima linea, come la difesa dell’ospedale Busacca, controllo e tutela del territorio, aumento della pressione fiscale e risposte immediate alle esigenze sociali”. Una stilettata arriva pure all’indirizzo del presidente.  “Abbiamo verificato- scrive SBC- l’incapacità, da parte del presidente del consiglio, di fare rispettare le regole nel maggiore consesso cittadino consentendo atteggiamenti irrispettosi nei confronti dei consiglieri comunali. Pur dichiarando la nostra disponibilità ad una seria riflessione, avendo comunque dimostrato alla città un alto senso di responsabilità approvando il bilancio di previsione, ci ritroviamo oggi costretti a fermarci, decidendo di voler abbandonare quest’esperienza uscendo dalla maggioranza e ritirando il nostro assessore in Giunta. Riteniamo giusto però specificare che i voti dei due nostri consiglieri comunali non mancheranno tutte quelle volte in cui andranno verso l’attuazione del programma elettorale che, insieme, abbiamo stilato e che la città ha condiviso portandoci al governo”.