L’assessore Lino Carpino lascia ‘Scicli Bene Comune’ e accusa (una parte) dei suoi ex compagni

Presentate le dimissioni dalla carica amministrativa

1644
-Pubblicità-

SCICLI – Il percorso politico maturato dalla decisione dell’Assemblea di giorno 17 Novembre 2017, che ha portato Scicli Bene Comune fuori dalla Maggioranza e dalla Giunta dell’Amministrazione Giannone mi ha trovato, assieme ad altri Compagni, su posizioni di netto dissenso. Nei mei ultimi interventi durante le riunioni del Movimento Scicli Bene Comune ho sottolineato due aspetti:

Da un lato la mancanza assoluta di iniziative politiche che ha caratterizzato l’ultimo anno del Movimento Scicli Bene Comune:

  • Si è taciuto sulla vicenda Acif smettendo di coinvolgere la Cittadinanza rendendo noto i nuovi percorsi intrapresi e da intraprendere contro gli scellerati atti e le sentenze autorizzative;
  • Si è taciuto sul fallimento del Piano Sanitario Regionale, ridotto ad un mero esercizio contabile, causa di drammi ai nostri concittadini costretti a costosi esodi per trovare cure adeguate oppure, peggio ancora, portati a decidere di non curarsi;
  • Si è taciuto sulla piaga del lavoro nero che ammorba la nostra economia in ogni ordine e grado, del caporalato imperante in tanti settori, su un settore turistico condito da un forte sottobosco di evasione fiscale;
  • Si è taciuto sul dramma economico causato dai danni del maltempo e sulla disperazione dei nostri agricoltori;
  • Si è taciuto sui lavoratori consortili abbandonati dalla Regione, considerati uno scatolone vuoto ed invece fondamentali sia per mitigare il rischio idrogeologico che per fornire servizi di irrigazione indispensabili alla nostra agricoltura;
  • Si è taciuto sull’IACP che condanna i nostri concittadini a vivere in situazioni di degrado ambientale e strutturale inaccettabile;
  • Si è taciuto sul dramma degli immigrati costretti a vivere in strutture fatiscenti che ingrassano le tasche di padroni di casa approfittatori, ridotti troppe volte a fare da manovalanza alla malavita ed allo spaccio, che quando hanno un lavoro sono sottopagati da padrini schiavisti che generano una guerra tra poveri imponendo salari sempre più bassi, generando problemi di convivenza con il proletariato locale;

Dall’altro lato ho invece sottolineato con forza che dopo un anno l’Amministrazione è stata capace di mettere in atto importanti passi amministrativi che ci stanno portando verso il risanamento e si sono messe le basi per interventi sostanziali nel territorio che, con l’ormai prossima approvazione del Bilancio Partecipativo, avrebbero potuto dare luce al Movimento Scicli Bene Comune sfruttando l’impegno profuso in questo anno trascorso in Giunta.

Fra poco partiranno: lavori di ricostruzione post alluvioni, rifacimenti manti stradali, segnaletiche stradali, rinnovo impianti, ampiamenti di acquedotti e fognature, rinnovo e ampliamento impianti illuminazione, compostiere di comunità, differenziata spinta nelle scuole, formazione di vigili ecologici volontari, nuova gara d’appalto per la gestione dei rifiuti, estensione raccolta differenziata dell’umido nell’intero territorio, implementazione della differenziata nelle attività commerciali con particolare attenzione nei villaggi e strutture turistiche, gestione controllata del volantinaggio, etc..

Dopo avere presentato le mie dimissioni da assessore mi sono sentito come colui che dopo avere ripulito un campo dalle erbacce e dalle pietre, arato e seminato, vede spuntare i primi germogli, ma poi qualcuno decide di passarci sopra con un cingolato..

Se anche è vero che la maggioranza consiliare si è rivelata sorda alle richieste di presenzialismo dei nostri Consiglieri, il Movimento non ha messo in campo alcuna iniziativa politica esterna che avrebbe potuto ridare slancio alla Politica del Bene Comune e non ha voluto neanche attendere alle possibilità offerte dal lavoro svolto in Giunta! Potevamo assurgerci il ruolo di locomotiva politica di una nuova maggioranza amministrativa ed abbiamo invece preferito prima stare zitti rintanandoci dietro il lamento che altri non ci concedevano spazi, con l’aggravante adesso di essere ciechi rispetto alle grandi possibilità offerte nell’immediato futuro, ma curando invece percorsi politici esterni alla Città che non hanno giovato al Movimento.…

Tutte queste riflessioni, fatte tante volte in sede di Movimento, adesso le ho riportato su carta, su un documento con il quale, con moltissima amarezza, comunico con estrema chiarezza e fermezza la mia volontà definitiva di uscire dal Movimento Scicli Bene Comune.