Anche Scicli avrà un garante dei diritti dei bambini

La dichiarazione del vicesindaco Caterina Riccotti

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SCICLI – In occasione della ‘Giornata Mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza’ la Giunta Giannone, accogliendo la proposta avanzata dal Kiwanis Club di Scicli, ha deciso di emanare un avviso pubblico per l’istituzione del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
La figura del Garante, già presente in molteplici Comuni italiani avrà il compito di Vigilare sull’applicazione, nel territorio comunale, della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo del 20.11.1989” -spiega il vicesindaco Caterina Riccotti-. Vigilerà ui fenomeni di esclusione sociale, di discriminazione dei bambini e degli adolescenti, per motivi di sesso, di appartenenza etnica e/o religiosa; sui fenomeni dei minori scomparsi, della presenza sul territorio di minori stranieri non accompagnati dei minori abbandonati non segnalati ai servizi sociali e alla magistratura minorile; sui fenomeni dell’evasione e dell’elusione dell’obbligo scolastico e del lavoro minorile; sul trattamento dei minori in tutti gli ambienti esterni alla famiglia”.
Il Garante sarà nominato dal Sindaco e selezionato da una Commissione collegiale composta da: Sindaco, Assessore ai Servizi Sociali, Capo settore ai servizi sociali e dal Presidente in carica del Kiwanis Club di Scicli.
L’incarico è da intendersi a titolo gratuito per la durata di un anno e si avvarrà del supporto dei competenti Uffici dei Servizi Sociali per l’espletamento delle proprie attività. L’amministrazione comunale sta costituendo intanto un coordinamento pedagogico quale organismo sovracomunale che valorizzi un progetto educativo volto a curare e monitorare i servizi per l’infanzia garantendo una loro continuità di esperienza, con un approccio sempre più volto alla crescita personale e sociale dei bambini e delle bambine. L’obiettivo è di creare spazi nuovi e diversi che stimolino riflessioni sui temi dell’educazione, per una comunità educante. “Puntiamo ad un intervento di tutela costante e qualitativo per i nostri bambini, con una strategia di sviluppo che consenta nel breve di dare risposte più organiche (Sportello per Famiglia o potenziamento del servizio Affidi) e nel lungo periodo di raccogliere i frutti con maggiori economie di spesa e ricercando maggiore qualità” -conclude l’assessore ai servizi sociali Riccotti.