Scicli, stasera prima volta del Consiglio comunale senza quelli di ‘Scicli Bene Comune’

In apertura Resi Iurato legge un documento in cui spiega l'uscita dalla maggioranza dei due rappresentanti di SBC. All'interno la dichirazione della consigliera.

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SCICLI – A distanza di un mese torna in aula il Consiglio comunale. L’ultima volta che si riunì approvò il piano pluriennale delle opere pubbliche 2017-2019. Quella di stasera è stata la prima volta senza i consiglieri di ‘Scicli Bene Comune’ sugli scranni della maggioranza. L’apertura di seduta è tutta per loro. La consigliera Resi Iurato legge un documento in cui spiega le ragioni dell’uscita dalla maggioranza. Sette lunghi minuti in cui Iurato dice anche che “l’abbandono degli scranni della maggioranza non vuol dire opposizione a ogni costo”. Subito dopo il Consiglio comunale ha preso in esame l’unico punto all’ordine del giorno e cioè: ‘Chiarimenti sulla regolarità delle tariffe TARI e canone idrico‘ che tratteremo in un altro articolo.

Di seguito il documento letto in aula dalla consigliera Resi Iurato:

Oggi per la prima volta ci riuniamo dopo l’Uscita di Scicli Bene Comune dalla maggioranza. Anche la nostra collocazione, in questi banchi, racconta una frattura che si è consumata.

Volevo, spiegare anche qui, come abbiamo fatto con un’intervista a Video Scicli e con un comunicato stampa, pubblicato pochi giorni fa le vere motivazioni che hanno portato a questa scelta così dolorosa e impegnativa.

Il Gossip giornalistico ha alluso a questioni personali tra i consiglieri e il Sindaco. Il fiume di parole profuse su facebook, ci ha accusato di essere la solita sinistra minoritaria, votata alla sconfitta e incapace di governare, il nostro ex assessore ci ha accusato di non aver concluso nulla, pur essendo lui parte di no,i nel tempo in cui non avremmo concluso nulla, il Sindaco ha lanciato anatemi e accuse senza alcun fondamento.

Abbiamo deciso di rispondere con il silenzio, i primi giorni, non rispondendo agli attacchi per far si che tutto l’inconsistente clamore mediatico, si spegnesse.

La motivazione è solo ed esclusivamente Politica.

Già da primi momenti dell’avvio di questa nuova amministrazione abbiamo registrato la difficoltà, che man mano si è appesantita, alla comunicazione e condivisione delle scelte che la giunta in totale solitudine metteva in atto.

I primi sei mesi del nuovo governo della Città abbiamo giustificato questo modo di operare con l’urgenza di rimettere in moto la macchina amministrativa e l’inesperienza dei e delle nostre giovani nuove e nuovi amministratori.

Più volte, io e il consigliere Edoardo Morana abbiamo chiesto con forza una maggiore condivisione e la necessità di convocare con cadenza almeno quindicinale il tavolo politico, che consideravamo il luogo principe in cui discutere e decidere, in cui cominciare a calendarizzare il programma con cui gli elettori ci hanno premiato.

Io personalmente quasi tutti i giorni ho richiesto con un’insistenza al limite dello stolkeraggio, la convocazione del tavolo politico, trovandomi a non riuscire a giustificare con i cittadini che mi chiedevano le motivazioni di alcune importanti scelte per il futuro della nostra città, che avevo appreso da facebook o dalla stampa.

Il limite ci è sembrato fosse stato travalicato, quando in piena campagna elettorale per le regionali, una campagna elettorale che ha mostrato, come io avevo facilmente previsto le crepe di questa coalizione e la sua vera natura, il Sindaco in più di una assemblea pubblica, in nostra assenza ha minacciato di cacciarci dalla maggioranza.

Nessuno e nessuna dei colleghi della maggioranza, presenti in queste assemblee ci ha avvisato di questa minaccia incombente che ci è stata raccontata dalla stampa e dall’onnipresente facebook.

Nonostante questo abbiamo condotto la nostra compagna elettorale, difficile e impegnativa non rispondendo alle accuse e aspettando una convocazione del suddetto tavolo politico, all’indomani del 5 novembre che ancora una volta non c’è stata.

Ricordo a chi su facebook ci ha accusato di essere la Sinistra minoritaria e rancorosa, che questa sinistra, avendo tutti contro, ma per fortuna non i cittadini, ha raggiunto la percentuale del 10, 46 per cento a Scicli e del 10 per cento in provincia, e che io personalmente ho avuto 1.404 voti, in condizioni veramente difficili.

Questa sinistra minoritaria che si è coalizzata dentro un’esperienza tutta politica che abbiamo chiamato Scicli Bene Comune, già per la seconda volta elegge due consiglieri al Consiglio comunale e ha il coraggio di schierarsi in tutte le campagne elettorali, senza alcun timore essendo chiaro il posizionamento a Sinistra della nostra lista.

Quindi nelle elezioni regionali con Claudio Fava, l’unico che raccoglieva le anime della sinistra siciliana nella lista Cento passi.

E continueremo a farlo anche ai prossimi appuntamenti elettorali, riconoscendoci in quelle liste che si posizioneranno chiaramente a Sinistra e con un programma che faccia, della ormai insopportabile lotta alla diseguaglianza, la sua stella polare.

Non posso non risottolineare la nostra posizione sull’ospedale di Scicli e rispondere all’accusa che il Sindaco mi ha riservato con queste parole “ la consigliera Resi Iurato vuole la chiusura dell’Ospedale di Scicli, io No”

La mia, nostra posizione è quella espressa nella delibera di Consiglio votata all’Unanimità da tutti noi, in cui, prendendo atto del Piano di Riordino della Sanità regionale, che pure l’onorevole Orazio Ragusa, appena rieletto, ha votato, e consapevoli che non è un consiglio comunale che può modificarlo, chiedevamo tempi certi.

Quel piano prevede, signor Sindaco, la rifunzionalizzazione del Pronto Soccorso in Punto di Prima Emergenza e l’Ambulanza medicalizzata.

Quindi io, noi essendo Consiglieri Comunali responsabili anche in piena campagna elettorale, non abbiamo ceduto, di un millimetro rispetto alla delibera che avevamo votato il 9 Maggio qui in Consiglio Comunale perché eravamo consapevoli che quel piano sanitario all’indomani del 5 Novembre sarebbe stato messo in atto senza se e senza ma.

Il Sindaco ha anche detto” io non ho più nulla da spartire con la consigliera Resi Iurato” carissimo Sindaco noi noi ci siamo mai spartiti nulla, perché quando si lavora per il Bene Comune, rimane solo la soddisfazione di aver operato per il bene della comunità in cui viviamo.

Il nostro ex assessore, in un comunicato stampa, racconta con dovizia di particolari la nostra inettitudine di questi anni.

Io gli ricordo che non c’è stata una battaglia per la difesa del nostro territorio che non ci ha visti in prima linea, non c’è stata una battaglia civile che ci abbia visti assenti.

Noi ci siamo sempre stati, nel Comitato No Muos, nel Coordinamento No Triv, nel Comitato per la Difesa della Costituzione, nel Comitato Salute Ambiente, nel Forum per la Difesa dell’Acqua Pubblica. Siamo stati tra gli organizzatori di quella grande manifestazione che ha visto a Scicli, il 6 Giugno del 2016, sfilare 5 mila persone contro le vergognose autorizzazioni date dalla regione per l’ampliamento della piattaforma per il trattamento di rifiuti pericolosi e non, in contrada Cuturi. Siamo stati tra gli organizzatori di quella bellissima manifestazione che il 14 luglio 2014 ci ha visti percorrere la bellissima spiaggia di Sampieri per dire No alle nuove autorizzazioni di prospezioni petrolifere in terra e in mare che il governo Renzi e il governo Crocetta avevano autorizzato, fermandoci anche a ricordare i tredici migranti morti a un passo dalla Vita proprio su quella spiaggia e concludendo sotto la Fornace Penna, quella cattedrale laica sul mare, che ci ricorda con il suo lento morire l’urgenza di salvaguardare il nostro patrimonio artistico e culturale.

Siamo stati in prima linea, quando una vergognosa raccolta di firme ha tentato inutilmente di bloccare l’apertura della Casa delle Culture a Scicli,

ribadendo con forza in una assemblea pubblica che Scicli è città accogliente e solidale, parole scritte anche su una Mozione di Indirizzo presentata da noi e che questo Consiglio Comunale ha votato all’Unanimità.

Io personalmente sono impegnata quotidianamente, per far si che non si ripeta più a Scicli quel dramma del 15 marzo del 2009 che vide la morte atroce di un bambino e l’aggressione a una turista tedesca. Scicli finì sulle prime pagine dei giornali di mezza Europa, e non certo per raccontarne le sue bellezze.

Se questo comune è il primo in provincia per sterilizzazioni e microchippature lo deve al mio impegno e di pochissimi volontari che con totale abnegazione supportano l’ufficio randagismo.

E’ in questi giorni, in discussione in seconda Commissione il Regolamento Tutela Animali, proposto dai Consiglieri di Scicli Bene Comune che permetterà a questo Comune di dotarsi di uno strumento indispensabile alla lotta al randagismo e alla tutela degli animali.

Noi ci saremo, come ci siamo sempre stati, in città e anche qui in Consiglio Comunale tutte le volte che si scriveranno pagine che possano migliorare la qualità della Vita dei nostri cittadini e di chi ospite o turista passa da Scicli, insieme, con tutto il Consiglio Comunale, e in città, tutte le volte che si opera per il Bene Comune.