Scicli, ‘Potere al Popolo’: presentati programma e candidati nella prima assemblea territoriale

Svoltasi nello ‘Spazio teatrale Officine Off’ in via dei Lillà

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SCICLI – Giustizia sociale, solidarietà, lavoro, salvaguardia dell’ambiente, antifascismo, difesa e piena attuazione della Costituzione nata dalla Resistenza. Questi, in sintesi, i punti chiave e gli ideali di lotta professati da Potere al Popolo, il movimento di sinistra che sabato scorso ha tenuto la sua prima assemblea territoriale nella provincia di Ragusa, presentando programma e candidati in vista delle Politiche del 4 marzo. Lo Spazio teatrale Officine Off, che ha ospitato la manifestazione, è bastato a stento a contenere il numeroso pubblico accorso anche da fuori provincia, in un clima di grande entusiasmo e di crescente partecipazione. Tre ore di interventi, riflessioni, dibattiti con il pubblico, articolati in due principali momenti.
Nel primo, si sono susseguiti i collegamenti in diretta via web con esponenti del movimento. Da Macerata, dove si trovava per partecipare al corteo antirazzista e antifascista, la portavoce nazionale di Potere al Popolo Viola Carofalo si è collegata in diretta con l’assemblea per augurare buon lavoro ai compagni e alle compagne di Scicli. Da Catania Damiano Cucé, componente del collettivo i Ragazzi della Piazzetta, ha illustrato l’esperienza e le attività svolte in un’area occupata, che è stata così rivitalizzata, restituita ai cittadini e sottratta al degrado. Da Napoli, infine, l’endorsement dell’artista Marinella Senatore per il nuovo soggetto politico della sinistra che punta sull’uscita dal precariato dei lavoratori della cultura. Il secondo momento dell’assemblea ha visto alternarsi sul palco militanti e candidati, uomini e donne di varie generazioni, provenienti da luoghi diverse, con differenti storie alle spalle, ma animati da una comune volontà di non rassegnarsi alle ingiustizie, allo sfruttamento e alla sopraffazione dilaganti. C’è chi, come il giovanissimo Alessio Grancagnolo (classe 1994) proviene dai collettivi studenteschi. E chi, invece, ha iniziato la propria militanza fin dagli anni Sessanta nelle aule dell’università di Trento, uno dei luoghi simbolo della contestazione giovanile e dei movimenti di protesta dell’epoca, come Giovanna Giovannini, trentina ma sciclitana di adozione, storica militante della sinistra, candidata al Senato nel collegio uninominale per la circoscrizione. La sua storia di emigrazione al contrario ricorda quella della ventottenne Sveva D’Antonio, candidata alla Camera nel collegio uninominale di Ragusa e nel plurinominale 03 (Paternò, Ragusa, Avola e Siracusa),trasferitasi da Napoli a Modica per lavorare in una galleria d’arte engagé, che è stata il suo tramite per il recentissimo ingresso in politica. Chi invece vanta una lunga esperienza è Luca Cangemi, docente catanese di storia e filosofia, candidato al Senato nel collegio plurinominale 02, già deputato del PRC alla Camera e responsabile nazionale scuola e università del rinato Partito Comunista Italiano, di cui è stato tra i fondatori nel 2016. Cangemi, con la sua consumata oratoria, ha rivendicato la coerenza delle idee e l’attualità della lotta anticapitalista, dopo il conclamato fallimento del neoliberismo. Dalle file di Rifondazione Comunista, una delle anime del movimento, proviene Milena Angiletti, commercialista di Caltagirone, candidata alla Camera nel collegio plurinominale 03. L’attivismo militante è stata la fucina politica di Samanta Cinnirella, candidata alla Camera nel collegio uninominale di Paternò e nel plurinominale 01, che ha portato avanti la battaglia delle mamme No-Muos. Potere al Popolo, tra l’altro, è l’unico partito nazionale ad aver inserito nel proprio programma lo smantellamento della base statunitense per le telecomunicazioni satellitari costruita dentro la riserva di Niscemi. Tra i candidati, c’è anche un imprenditore: Luigi Cicero, sciclitano, animalista, candidato alla Camera nel Collegio uninominale di Avola e nel plurinominale 03. Al centro del suo intervento l’imposizione fiscale, che deve recuperare l’originaria progressività, e la questione meridionale, di cui più nessuno parla. Per tutti loro c’è la consapevolezza di una sfida impari con le altre forze politiche, ma anche la certezza che dopo il 4 marzo, indipendentemente dall’esito delle urne, si continuerà a lavorare per una società più libera, più giusta e più equa. Nel corso della serata è stato ricordato Mimmo Burletti, storico esponente comunista di Scicli, prematuramente scomparso lo scorso dicembre.

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