Il porticciolo di Donnalucata tornerà all’antico

Presto sarà redatto un progetto definitivo per la piena fruibilità dello scalo di alaggio insabbiato e pieno di alghe

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SCICLI – Le barche potranno nuovamente entrare ed uscire dal porticciolo come avveniva in passato, prima che il fenomeno dell’insabbiamento e dell’inalgamento rendesse inagibile lo scalo di alaggio. Per la messa in sicurezza del porticciolo qualcosa si muove. L’assessorato regionale Territorio e Ambiente ha, infatti, inviato una nota al Comune di Scicli, e per conoscenza alla Capitaneria di porto di Pozzallo, alla Protezione civile regionale e al provveditorato interregionale per le opere pubbliche Sicilia-Calabria del ministero delle Infrastrutture, in cui viene richiesta la redazione di un progetto definitivo, sulla scorta di opportuni studi specialistici sia dal punto di vista idraulico-marittimo che dal punto di vista geomorfologico e ambientale, con particolare riferimento ai presumibili effetti sulla dinamica dei litorali, che dovrà essere risolutivo delle problematiche del porticciolo.
Il deputato regionale Orazio Ragusa di Forza Italia è intervenuto sul problema porticciolo. “Dopo anni e anni di solleciti – spiega l’on. Orazio Ragusa – stiamo arrivando al dunque. Stiamo, infatti, parlando di un progetto complessivo di messa in sicurezza che garantirà all’infrastruttura la piena fruibilità mentre adesso, a causa di problemi di vario genere, tra cui l’insabbiamento e la presenza delle alghe, la marineria locale ma anche quella da diporto accusano disagi e disservizi ormai da tempo non più sostenibili. “E’ adesso indispensabile-prosegue Ragusa– che la presentazione del progetto, rispetto a cui si confida nella piena collaborazione istituzionale da parte di tutti gli enti interessati, possa avvenire in tempi rapidi e che, di conseguenza, si possa arrivare ad attuare tutte le tappe del percorso prefigurato e che, nei tempi addietro, tra l’altro, era stato al centro di sopralluoghi specifici che avevamo portato avanti. Grazie al governo Musumeci abbiamo, adesso, l’opportunità di potere contare su una occasione che dobbiamo cercare di sfruttare sino in fondo. Fungerò da pungolo e continuerò a vigilare- conclude Ragusa- affinché sulla questione non cali l’attenzione e perché le procedure contemplate possano essere attuate così come previsto”.