Scicli, nominato dal sindaco Giannone il Garante dei diritti dell’infanzia: si tratta di Debora Dantoni

Istituto voluto fortemente dal locale Kiwanis Club

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SCICLI – E’ la dottoressa Debora Dantoni il ‘Garante dei diritti dell’Infanzia e dall’Adolescenza’, nominato, con propria determina, dal sindaco di Scicli Enzo Giannone. Il Garante resterà in carica un anno e non percepirà alcuna indennità.
Il Garante – dichiara l’assessore ai servizi sociali, Caterina Riccotti– sarà una figura capace di seguire i bambini e gli adolescenti, di vigilare sulle attività che riguardano il mondo dell’infanzia, anche in vista –aggiunge Riccotti– della progettualità che stiamo portando avanti, e di darci gli input necessari per seguire la giusta direzione in un settore così delicato”. Dopo anni di attesa, anche Scicli ha finalmente il suo Garante dei diritti dell’infanzia, istituto voluto fortemente dal locale Kiwanis Club.

Di seguito i compiti del Garante:

Vigila sull’applicazione, nel territorio comunale, della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo, sui fenomeni di esclusione sociale, di discriminazione dei bambini e degli adolescenti, per motivi di sesso, di appartenenza etnica e/o religiosa; sui fenomeni dei minori scomparsi, della presenza sul territorio di minori stranieri non accompagnati dei minori abbandonati non segnalati ai servizi sociali e alla magistratura minorile; sui fenomeni dell’evasione e dell’elusione dell’obbligo scolastico e del lavoro minorile; sul trattamento dei minori in tutti gli ambienti esterni alla famiglia; promuove iniziative per la tutela del diritto dei bambini all’integrità fisica, in particolare per la prevenzione e la protezione dei rischi di espianto di organi, di mutilazione genitale femminile, di abuso sessuale e di sfruttamento pornografico; iniziative a favore dei minori affetti da malattie di rilevante impatto sociale sotto il profilo della prevenzione, della diagnosi precoce, dei trattamenti terapeutici, della riabilitazione; la cultura e la pratica dell’affidamento familiare; la realizzazione di servizi d’informazione destinati all’infanzia e all’adolescenza; la nascita di tutori volontari; segnala alle competenti amministrazioni pubbliche, fattori di rischio o di danno derivanti ai minori a causa di situazioni carenti o inadeguate dal punto di vista sociale, ambientale o igienico-sanitario, relativa all’abitazione o al quartiere; alla magistratura i casi di conflitto di interesse tra minori e chi esercita la potestà genitoriale con particolare riferimento ai casi di rischio per l’incolumità fisica; riceve segnalazioni relative ai casi di supposta violazione dei diritti dei minori; avvia, sentita l’Amministrazione comunale, le attività necessarie alla sottoscrizione di protocolli d’intesa, di accordi per la costituzione di reti tra pubblico, privato sociale e cittadini utili a migliorare le condizioni dell’infanzia e dell’adolescenza.