Conferenza stampa di Legambiente e CSA di Scicli su sequestro impianto Acif

"Lasciamo lavorare la procura di Ragusa, nel frattempo la Regione annulli definitivamente l’Autorizzazione Integrale Ambientale rilasciata all’impianto di trattamento rifiuti”

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SCICLI – Il Circolo Legambiente di Scicli “Kiafura”, nel corso della conferenza stampa tenutasi mercoledì 13 giugno insieme al Comitato Salute e Ambiente di Scicli, ha presentato una sintesi delle azioni svolte da Legambiente, nelle tre articolazioni nazionale, regionale e locale. Legambiente, dapprima mediante la rappresentanza regionale, ha supportato i cittadini di Scicli sin dai primi momenti, a cominciare dal ricorso presentato al TAR Sicilia il 9 maggio 2016. “Nel 2018 la svolta – dichiara la presidente del Circolo “Kiafura” Alessia Gambuzza – con il forte intervento di Legambiente nazionale, fatto che tra gli altri effetti positivi ha avuto quello di portare a buon fine le richieste di accesso agli atti presentate presso alcuni uffici pubblici e in particolare presso il Ministero dello Sviluppo Economico, che sino a quel momento aveva risposto negativamente a giornalisti e a parlamentari che ne avevano fatto richiesta. Gli atti ricevuti dal Circolo locale -continua Gambuzza- sono stati messi a disposizione di esperti, che li hanno uniti a quelli già disponibili, ordinati cronologicamente e valutati sia nel loro insieme che singolarmente” Al termine della disamina degli atti è stato presentato un esposto al Comune di Scicli e al Genio Civile di Ragusa; quest’ultimo Ufficio, come è ampiamente noto, ha prontamente agito con decreto di sospensione dei lavori e denuncia della Ditta Acif presso la Procura della Repubblica di Ragusa. “Un ulteriore esposto è stato consegnato da me personalmente al generale del NOE Sergio Pascali a Roma – aggiunge il presidente nazionale Stefano Ciafani, che ha partecipato alla conferenza da Roma in viva voce – e da questi trasmesso al Nucleo Operativo Ecologico di Catania. I risultati dell’azione investigativa del NOE, che è soltanto all’inizio, si sono concretizzati con il sequestro degli impianti, come è stato reso noto dallo stesso organismo investigativo”. Oggi, oltre al sequestro, la Procura della Repubblica di Ragusa ha sul proprio tavolo ben 4 fra denunce ed esposti. Così come sul tavolo del Presidente della Regione Nello Musumeci giacciono inevase 3 richieste di annullamento dell’AIA rilasciata il 3 marzo 2016 dalla Regione Siciliana alla Acif srl, richieste presentate separatemente da Legambiente e dal Comune di Scicli, alle quali si aggiunge quella presentata dal Comitato Salute e Ambiente di Scicli, estremamente circostanziata grazie ai documenti reperiti con l’intervento diretto di Legambiente Nazionale.“Ci aspettiamo adessoprosegue la Presidente del Circolo risposte importanti dalla Procura di Ragusa e dalla Regione, in particolare un impegno forte da parte del Dipartimento regionale acque e rifiuti che, attraverso il suo dirigente generale Salvo Cocina unitamente al responsabile del Servizio 7 deputato alle autorizzazioni, predisponga quanto necessario e previsto dalla vigente normativa ambientale al fine –conclude Gambuzza– di procedere alla sospensione dell’AIA e al suo successivo annullamento, anche per le risultanze emergenti dalla attività investigativa del NOE di Catania.”