Le bellezze di Scicli sotto i riflettori del Meeting Europeo Unesco

Venerdì 19 ottobre siti aperti fino a mezzanotte. Per l’occasione la chiesa di San Matteo s’illuminerà di blu

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SCICLI – Il IV Meeting Europeo Unesco si accinge a far tappa in terra siciliana. Scicli è pronta a dar il benvenuto a decine di delegazioni di tutto il Continente, i vertici del Centro del Patrimonio mondiale, proponendo, insieme agli altri 12 comuni coinvolti (Caltagirone, Cassaro, Catania, Ferla, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Piazza Armerina, Ragusa, Sortino e Siracusa, nei tre Siti Unesco di “Città Tardo Barocche del Val di Noto”, “Siracusa e Pantalica” e “Piazza Armerina/ Villa Romana del Casale”), un metodo ed un’azione sinergica nella costruzione di una governance strategica per il Patrimonio Unesco nel Sud Est della Sicilia. Una visione univoca proiettata verso la costruzione di un modello di governance e partecipazione delle comunità, e delle Autorità locali, alle dinamiche di salvaguardia e valorizzazione del Patrimonio materiale ed immateriale iscritto alla World Heritage List. Le 13 Amministrazioni, coinvolte nei lavori del IV Meeting a Noto, saranno protagoniste, la sera del venerdì 19 ottobre, di una serie di attività collaterali che si svolgeranno contemporaneamente in tutti e 13 i Comuni per “Heritage, la notte dei luoghi, delle partecipazione e della consapevolezza UNESCO”. Un occasione per realizzare un momento straordinario, con lo svolgimento di un grandioso evento “notte bianca” per la prima volta contemporaneo in ben 13 differenti comuni, trasferendo la consapevolezza e l’emozione di questa scelta politica di condivisione, ai cittadini delle 13 città dei tre Siti Unesco parte di ciò che storicamente fu il Val di Noto.

È possibile definire spiega l’assessore alla cultura Caterina Riccotti in modo lucido, armonico e coerente la sequenza di atti, fatti, azioni e circostanze che hanno visto, vedono e vedranno impegnati i 13 Comuni: dalla candidatura congiunta a Capitale della Cultura 2020, fino alla revisione dei Piani di Gestione, attraverso il IV Meeting europeo delle Associazioni del Patrimonio mondiale. I principi a cui ci si intende uniformare–prosegue Riccotti-, nella costruzione di una governance condivisa, sono quelli della responsabilità e del bene comune, nella valorizzazione di un’area vasta caratterizzata da omogeneità culturale, pur nella straordinaria varietà del paesaggio, delle forme, dei colori e delle tradizioni”.

Su tale argomento si è espresso anche il primo cittadino di Scicli Enzo Giannone che aggiunge: “Abbiamo attinto alla storia e alle caratteristiche dei nostri territori per individuarne alcuni fattori fondanti: la capacità resiliente delle nostre comunità; la salvaguardia della memoria; un rapporto peculiare con il tempo, la natura, l’architettura ed il paesaggio umano; la vocazione a generare avanguardia”. Nel corso della sera ‘Heritage’, la chiesa di San Matteo sarà illuminata dal blu della bandiera europea un modo per segnalare simbolicamente ed emotivamente che “Heritage” non è una semplice tappa ma il senso del percorso di una “Sicilia sotto un altro cielo”.
In occasione del IV Meeting Europeo Unesco a Scicli i siti culturali saranno aperti dalle 17 alle 24. In dettaglio gli orari delle aperture dei siti culturali: aperti al pubblico, dalle 17 alle 24: il set del Commissariato di Salvo Montalbano, la stanza del sindaco di Scicli famosa come Stanza del Questore Bonetti Alderighi, la chiesa di di Santa Teresa con gli affreschi ex voto cinquecenteschi del Convento della Croce, il settecentesco palazzo Spadaro, l’antica Farmacia Cartia, nota come farmacia del Commissario Montalbano. Dalle 17 alle 19 aperto il Santuario di Santa Maria La Nova, che ospita il Cristo Risorto cantato da Vinicio Capossela. Dalle 17 alle 22 la chiesa della Consolazione; dalle 17 alle 24 la chiesa di San Giovanni Evangelista, che custodisce il Cristo in gonnella; dalle 17 alle 24 la chiesa rupestre di San Vito. Tutto il giorno, e fino alle 22, il Museo del Costume in via Mormina Penna. Dalle 15,30 alle 22,30 la chiesa di San Bartolomeo, che custodisce il presepe settecentesco del napoletano Pietro Padula. Dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18,30 apertura del Convento della Croce.