Porto di Donnalucata, l’amministrazione comunale chiede gli elaborati ai nuovi progettisti

Ieri conferenza di servizio a Palermo avente per tema il progetto di messa in sicurezza dell’infrastruttura

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SCICLI – Da tempo si parla di messa in sicurezza del porticciolo di Donnalucata, importante infrastruttura in precarie condizioni, che spesso è inagibile a causa dell’insabbiamento dello scalo di alaggio. Le ammnistrazioni comunali, che si sono succedute nel tempo, hanno sempre cercato di ‘chiudere’ la pratica relativa alla sua messa in sicurezza. L’amministrazione Giannone ha chiesto gli elaborati ai nuovi progettisti. Si è tenuta ieri a Palermo al Dipartimento regionale di protezione civile una conferenza di servizio avente per tema proprio il progetto di messa in sicurezza dell’infrastruttura. Erano presenti l’ing. Calogero Foti, direttore del Dipartimento regionale, l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Scicli, Viviana Pitrolo, l’ing. Andrea Pisani, dell’ufficio tecnico comunale, i tecnici della Protezione civile di Ragusa, i tecnici del Provveditorato alle Opere Pubbliche e i progettisti dell’opera, dell’Università di Catania e Messina, incaricati dal Dipartimento.

Nella foto l’assessore Viviana Pitrolo

L’amministrazione comunale -spiega Viviana Pitrolo- ha chiesto di essere messa a conoscenza della fattibilità tecnico/economica dell’opera finalizzata alla messa in sicurezza della struttura portuale ai fini della protezione civile. L’obiettivo è di valutare la congruità del progetto con le finalità previste nell’ambito delle procedure di revisione del Piano Territoriale di Protezione Civile. La riunione è stata aggiornata a breve termine al fine di valutare la funzionalità del progetto in un contesto più complessivo di Piano d’area vasta di protezione civile. Trascorso oltre un decennio dalla redazione di un primo progetto –conclude l’assessore Pitrolo-, l’Ente dovrà tenere conto, nelle valutazioni, delle nuove infrastrutture di cui si è dotato il territorio e degli oneri che graveranno nelle sue casse per garantire la funzionalità della struttura portuale”. Per i diportisti e la marineria locale l’incontro di Palermo rappresenta una buona notizia in prospettiva furura. Sia le barche da diporto che quelle per la pesca spesso restano attraccate, impossibilitate a uscire per il fenomeno dell’inalgamento e dell’insabbiamento.