Sale giochi e centro scommesse, ordinanza del sindaco Giannone

"L’obiettivo è stabilire regole certe"

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SCICLI – Il Comune di Scicli prosegue nell’azione per il rispetto della legalità. Il sindaco Enzo Giannone, che alcune settimane ha avviato una ricognizione delle varie attività per verificarne la regolarità delle autorizzazioni, ha firmato un’ordinanza in cui si disciplina, per la prima volta, il settore delle sale giochi, dei centri scommesse e dei luoghi “sensibili” per l’utilizzo degli apparecchi da gioco in città. “L’atto amministrativo -spiega il Sindaco- si inserisce lungo la linea, articolata e sedimentata nell’arco degli ultimi due anni, di ossequio al principio di legalità e ordine pubblico in tutti gli ambiti della vita sociale di Scicli. Discende da questa consapevolezza -prosegue il capo dell’amministrazione- la scelta di limitare l’attività di tali luoghi di gioco, che, seppure legali, rappresentano un serio rischio per l’insorgere e l’alimentarsi di fenomeni ludopatici, che tanti risvolti sociali drammatici hanno determinate. In tal senso l’ordinanza sindacale stabilisce che la nascita di tali centri è vietata entro i 500 metri da luoghi sensibili quali: scuole, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili, altre strutture culturali, centri sportivi frequentati da giovani, istituti bancari, strutture residenziali e sanitarie socio assistenziali”. L’ordinanza stabilisce anche che i centri scommesse (quelli già esistenti e quelli futuri) potranno essere aperti dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22 di tutti i giorni compresi i festivi, mentre altri esercizi in cui vi è l’utilizzo di apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro (bar, tabacchi, ricevitorie lotto) potranno rendere fruibili gli apparecchi dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 di tutti i giorni compresi i festivi. L’ordinanza è stata emessa dal sindaco e resterà in vigore nelle more della approvazione di apposite disposizioni comunali di regolamentazione della materia, competenza del Consiglio Comunale. “Da un punto di vista amministrativo -conclude il Sindaco- si chiude nell’arco di 72 ore una vicenda mediatica che ha suscitato viva preoccupazione nella comunità, rispetto a cui le forze dell’ordine e la Prefettura di Ragusa hanno dato un segnale immediato, tangibile e forte”.