Vittime delle foibe: “Anche a Scicli s’intitoli uno spazio pubblico alla loro memoria”

Mozione di indirizzo consiliare presentata dai consiglieri di Forza Italia Enzo Giannone e Mario Marino

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SCICLI – “Non esistono morti di serie b, dobbiamo ricordare tutti coloro che sono stati ingiustamente uccisi per la propria nazionalità, per il proprio credo religioso o colore della pelle”. Si tratta di un breve passaggio ripreso dalla mozione di indirizzo presentata dai consiglieri di Forza Italia, Enzo Giannone e Mario Marino.

Nella foto il consigliere Enzo Giannone

I due esponenti del gruppo consiliare forzista chiedono che venga individuato a Scicli uno spazio pubblico da intitolare alla memoria delle vittime delle foibe. “Come ogni anno –scrivono nel documento i consiglieri Giannone e Marino- verrà celebrato ‘Il Giorno del Ricordo’. Istituito nel 2004, in tale giornata –proseguono Marino e Giannone- si ricordano le vittime delle Foibe, le quali sono negli ultimi decenni sono state doverosamente attenzionate dai media e dalle istituzioni”.

Nella foto il consigliere Mario Marino

I due rappresentanti di Forza Italia sugli scranni consiliari ritengono che “le Foibe debbano essere commemorate anche nella splendida Scicli. La nostra –aggiungono Giannone e Marino- è una città che ha una consolidata e riconosciuta sensibilità per gli accadimenti storici, per questo sentiamo doveroso onorare coloro che sono stati trucidati in una maniera così orrenda per il solo fatto di essere italiani”. In definitiva il gruppo consiliare di Forza Italia fa richiesta di provvedere all’individuazione di una piazza, via o spazio pubblico da intitolare ai ‘Martiri delle Foibe’. E’ la piazza sopra il parcheggio di via Badiula ad essere suggerita dai consiglieri di Forza Italia come spazio pubblico da intitolare alle vittime delle foibe. I consiglieri Giannone e Marimo terminano il loro intervento ricordando come “sul tema delle Foibe, ai sensi della Legge 92 del 2004, è previsto che si tengano dei momenti di riflessione nelle strutture pubbliche”, e chiedono di conseguenza al Presidente del Consiglio, Danilo Demaio, di “indire un minuto di silenzio alla prossima seduta consiliare”.