Scicli: successo di visitatori per la mostra “Maskharà – Identità Sovrapposte”

Martedì scorso calato il sipario sull’evento artistico organizzato da 'Cubo Project'

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SCICLI – Un inaspettato successo di pubblico ha premiato la prima mostra organizzata da Cubo Project “Maskharà – Identità Sovrapposte”, che si è conclusa martedì 5 marzo a Palazzo Busacca a Scicli. Un progetto culturale composito sul tema della maschera e dei mille volti pirandelliani che compongono le identità. Un racconto corale di professionalità diverse che si muovono all’interno della creatività e dell’estetica, animato dalle opere tormentate e visionarie di Fabio Arrabito e dalle fotografie intimistiche e dal piglio antropologico di Damiano Pluchino, che si sono contaminate con stampe in 3D di maschere e mascheroni, eco dell’architettura barocca del Val di Noto, e da maschere di ceramica che hanno arricchito il carattere provocatorio ed eccentrico della mostra. “Ringraziamo il presidente dell’Assap Pietro di Lorenzo Busacca, Franco Migliorino, per aver permesso la realizzazione del nostro progetto artistico“, dichiarano Giuseppe Magro, Luca Milardi e Francesco Garofalo (Cubo Project). “Un altro grosso ringraziamento va ai numerosi visitatori provenienti da tutta la Sicilia e oltre. I feedback dei visitatori ci hanno confermato di essere riusciti, con un progetto modesto e senza nessuna velleità, a trasmettere l’idea che dall’incontro di arte, architettura, design e comunicazione possono nascere sintesi interessanti”. La mostra è stata realizzata grazie al contributo di Bartolo Lorefice (consulente marketing e comunicazione), 2Pix Studio, Risìu e Cta Service, con il patrocinio dell’Assap Pietro Di Lorenzo Busacca.

Fabio Arrabito, classe 89, nato a Ragusa, artista eclettico che, dopo il Liceo Artistico e il diploma presso l’Accademia di Belle Arti a Roma, ha lavorato al museo Macro e con note gallerie come tecnico disposizione e allestimento. Ha lavorato con l’Opificio delle pietre dure a Firenze in lavori di statuario e facciate monumentali. Ha vissuto, per via del suo lavoro, a Malta e Valencia. Attualmente collabora con marmisti in lavorazione CNC mediante scansione 3D di oggettistica.
Damiano Pluchino, classe 92, nato a Modica, si occupa di progettazione e, in particolare, di visual e interaction design. Il suo percorso di studi inizia al Politecnico di Milano in Interior Design, per poi passare all’Accademia di Belle Arti a Catania dove si è diplomato in Graphic Design, fino ad arrivare a Unirsm Design, l’università degli studi della Repubblica di San Marino, nella quale ha studiato motion e interaction design. Attualmente, presso il Dreams Lab della Scuola Normale Superiore di Pisa, si sta occupando del design di un framework di gesture per l’interazione con il Cave 3D, una tecnologia di realtà virtuale immersiva che combina dati virtuali in ambiente reale.