I turisti in visita a Malta scoprono Scicli

Inizia un’azione di promozione della città barocca nell’isola dei Cavalieri. Il contributo degli artigiani di Scicli

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SCICLI – Milioni di turisti l’anno visitano Malta ignorando la provincia di Ragusa. Nasce da questa constatazione la prima azione che sei Comuni iblei hanno intrapreso in questo weekend per promuovere il nostro territorio, e il giacimento di tradizioni e cultura che esprime. Nello stand animato da Ragusa, Comiso, Ispica, Modica, e Pozzallo un ruolo importante ha svolto Scicli, grazie alla presenza del vicesindaco Caterina Riccotti, che insieme a due funzionari comunali ha partecipato alla fiera-vetrina allestita al porto da Virtu Ferries, che inaugura in queste ore il nuovo catamarano e ha voluto ospitare per l’occasione le amministrazioni comunali iblee. La collaborazione fra la giunta Giannone e gli artigiani di Scicli, rappresentati dalla Cna, ha fatto sì che il corner sciclitano fosse ricco di dolci, fra cui cannoli e “teste di turco” ripiene di crema, che hanno determinato lunghe code di turisti curiosi di conoscere la città e le sue feste di primavera. Il cibo è stato attrattore per distribuire brochure, pieghevoli e materiale informativo sulla città, per dare i contatti dell’ufficio turismo, spiegare come Scicli sia in realtà già nota a questi turisti stranieri come “la città del Commissario Montalbano”. Intercettare il turismo di fascia alta, quello culturale, che passa da Malta per i suoi beni architettonici, e favorire la deviazione di questi flussi, che pure vanno a Taormina e Agrigento, invogliandoli a conoscere il ragusano, è una delle iniziative che l’amministrazione comunale, in uno spirito di condivisione con gli altri comuni, sta portando avanti facendo politiche attive del turismo. I dolci, andati a ruba, sono stati offerti dalle Pasticcerie Andrea Giannone ed Elio. Hanno animato lo stand i musicisti sciclitani Carmelo Errera, voce e chitarra, Pietro Scardino, fisarmonica, Daniele Basile, tamburelli, friscaletto e zampogna, riportando in vita i suoni e i canti di un tempo.