Reati ambientali nella costa sciclitana: in tre a giudizio, un assolto

Si tratta di dipendenti comunali

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SCICLI – Il giudice per l’udienza preliminare del tribunale Claudio Maggioni –la pubblica accusa era rappresentata dal pubblico ministero Gaetano Scollo- ha disposto nella tarda mattinata di ieri, il rinvio a giudizio di tre dipendenti del Comune di Scicli con l’accusa di omissioni di atti di ufficio in corso. Si tratta di Carlo Bonincontro e Salvatore Calvo entrambi in pensione (difesi dall’avvocato Luigi Piccione) e di Sebastiano Basile (difeso dall’avvocato Rinaldo Occhipinti). Assolto per non aver commesso il fatto Guglielmo Spanò, anch’egli dipendente del Comune di Scicli (difeso dall’avvocato Bartolo Iacono) che aveva chiesto il giudizio abbreviato dichiarando la rinuncia alla prescrizione. Non luogo a procedere per due funzionari dell’Arpa su richiesta dei difensori Michele Sbezzi, Enrico Platania e Ernestina Cataldo. Tale richiesta è stata sposata dal pubblico ministero e accolta dal gup “perché il fatto non sussiste”. Non doversi procedere per prescrizione per quanto concerne i reati ambientali, per tutti gli indagati. L’operazione era scattata a gennaio del 2013 quando i carabinieri di Modica e gli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzallo, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catania, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dei villaggi turistici Baia Samuele e Marsa Siclà di Scicli, nonchè dei mezzi nella disponibilità di una ditta di trasporto rifiuti di Modica. L’inchiesta partiva da ripetuti episodi di inquinamento a mare riscontrati, soprattutto nella stagione estiva, nel tratto di costa tra la spiaggia di Sampieri e la fornace Penna. L’ipotesi investigativa riguardava il traffico illecito di rifiuti, lo scarico non autorizzato e lo smaltimento illecito di rifiuti e coinvolgeva la gestione del depuratore di Scicli. Interessati a vario titolo dall’inchiesta, diversi soggetti: dall’Arpa, alla direzione ed amministrazione dei villaggi turistici, a chi si sarebbe occupato del trasferimento materiale dei reflui, ai funzionari del Comune di Scicli.

 

Fonte: Giornale di Sicilia