Scicli e la “Carta di Agrigento”: la cultura al centro dello sviluppo delle amministrazioni locali

Il vicesindaco Caterina Riccotti e l’assessore Viviana Pitrolo presenti alla ‘due giorni’ dedicata alla nuova agenda europea per la cultura e beni culturali

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Nella foto da sx: l'assessore Viviana Pitrolo, il vicesindaco Caterina Riccotti e il presidente Anci Enzo Bianco
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SCICLI – A rappresentare il Comune di Scicli alla “due giorni” agrigentina per la “Carta di Agrigento” gli assessori Viviana Pitrolo e il vicesindaco Caterina Riccotti. I temi principali contenuti nella “Carta di Agrigento” riguardano soprattutto la valorizzazione del ruolo della cultura e della tutela del paesaggio. “Occorre incrementare l’accesso dei cittadini alla cultura, incentivando i consumi culturali con particolare riferimento alle giovani generazioni”, spiega l’assessore Viviana Pitrolo. “E’ necessario -prosegue Pitrolo- aumentare, nella nuova programmazione dei fondi europei a favore delle aree in ritardo di sviluppo, gli investimenti a favore della cultura, prevedendo anche il sostegno di azioni di restituzione ai cittadini del patrimonio diffuso con il partenariato pubblico privato e sociale e il rafforzamento dei presidi culturali di base”. Pitrolo evidenzia un nuovo modo di fruizione dei beni culturali.

Nella foto un momento del confronto tra l’assessore Pitrolo, il vicesindaco Riccotti e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando

Bisogna pensare -aggiunge Pitrolo- a un nuovo sistema di fruizione, non quella classica ma innovativa. Quella di Agrigento è stata una ‘due giorni’ importante dove si è ribadito il ruolo centrale della cultura all’interno delle politiche di sviluppo delle amministrazioni locali. Abbiamo avuto anche occasione di confrontarci con Leoluca Orlando e Enzo Bianco su temi di imminente trattazione nell’agenda amministrativa di Scicli, fra cui la rifunzionalizzazione del quartiere rupestre di Chiafura, in un’occasione di confronto internazionale che si terrà nei primi giorni di maggio”. “La ‘Carta di Agrigento’ ci dà la possibilità -afferma il vicesindaco Caterina Riccotti- di guardare oltre i confini locali, ragionare non in chiave prettamente locale ma regionale, facendo rete. Scicli non è solo barocco, il territorio possiede altre risorse da sfruttare. Penso alle grotte di Chiafura al colle di San Matteo e alle bellezze paesaggistiche in genere”.