Scicli, Consiglio comunale: è di nuovo scontro in aula

Interviste a Bruno Mirabella (Scicli Bene Comune) e a Consuelo Pacetto (Start Scicli)

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SCICLI – Ex maggioranza e opposizione tornano a pizzicarsi in consiglio comunale. E’ successo venerdì sera durante la seduta dedicata principalmente al redigendo Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2019-2021. I consiglieri di opposizione hanno presentato numerosi emendamenti al Piano Triennale. Indice contro gli scranni dell’ormai ex maggioranza che non ha ammesso alla discussione le proposte provenienti dagli scranni avversari.Con i nostri emendamenti chiedevamo di spostare -sostiene l’opposizione consiliare- somme per sistemare la rete fognaria del centro storico e delle borgate, il parco di Chiafura e la sistemazione di alcune vie delle borgate. L’Amministrazione ritiene di avere altre priorità e continua a non prendere in considerazione le nostre proposte. Evidentemente è certa che sta bene amministrando”. Arriva la replica di Start Scicli che in documento scrive di essere aperta al dialogo “ma con serietà e onestà intellettuale. Start Scicli aggiunge: “riteniamo che non è nell’approvazione degli emendamenti che si misura il grado di collaborazione nei lavori consiliari tra maggioranza e opposizione, soprattutto quando gli emendamenti non fanno altro che riproporre in molti casi opere e interventi già previsti dal piano e che si inseriscono all’interno di un quadro generale di rispetto di tutti i parametri contabili e risorse finanziarie disponibili, a riprova del fatto che evidentemente c’è stata una scarsa lettura dell’atto. Del resto, molti emendamenti erano inquadrabili tra le opere di manutenzione ordinaria già programmate dall’ente. Per queste ragioni –prosegue la replica degli startini- siamo convinti che ciò che è accaduto venerdì sera, con la presentazione da parte dell’opposizione di ben di 16 emendamenti, aveva un solo obiettivo: bloccare i lavori e spostare il dibattito su un altro piano, ribadire ancora una volta la parità dei numeri in consiglio comunale e l’impossibilità, senza l’appoggio esterno alla maggioranza, di poter approvare gli atti, tralasciando ancora una volta gli interessi superiori della città. Ribadiamo, come già fatto pubblicamente in consiglio -conclude la maggioranza consiliare-, che l’accoglimento di proposte, quando migliorative, sono senza alcun dubbio ben accette e trovano il nostro appoggio, quando non lo sono, non lo troveranno mai, anche a costo, come venerdì sera, di portare al muro contro muro e non approvare atti o opere importanti per la città, come ad esempio lo stralcio dal Piano triennale delle opere pubbliche della piscina comunale”.