Fruizione colle San Matteo, collina della Croce e Chiafura, la situazione attuale

Il vicesindaco Riccoti a Sircausa a confronto con l’assessore regionale Tusa, l’assessore Pitrolo in missione a Palermo

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SCICLI – Giornata di incontri mercoledì scorso dedicata alla sicurezza e allo stato di fruizione del bacino culturale che interessa il Colle San Matteo e la Collina della Croce, compreso l’aggrottato di Chiafura. Duplice missione da parte di due componenti della giunta Giannone: a Siracusa il vicesindaco, con delega alla cultura, Caterina Riccotti ha incontrato l’assessore regionale ai beni culturali, Sebastiano Tusa, mentre l’assessore all’Urbanistica, Viviana Pitrolo, è stata impegnata a Palermo.

Nella foto l’assessore Viviana Pitrolo

Esiste un problema di sicurezza e agibilità dei luoghi –commenta l’assessore Pitrolo- , senza la cui soluzione, cade ogni ipotesi di accesso agli stessi per la fruizione turistica. Da due anni a questa parte la giunta Giannone sta lavorando proprio in tale direzione, chiedendo alla Regione la declassificazione del rischio lungo i versanti delle due colline”.

L’assessore Pitrolo si sofferma sugli interventi e sui fondi a cui è stato interessato fino a oggi il colle San Matteo-Chiafura. “Sul sito è stata condotta –prosegue Pitrolo- un’opera di messa in sicurezza, disgaggio e consolidamento, funzionale alla stabilizzazione dei frontoni rocciosi e alla percorribilità dei sentieri. Giova ricordare come sul colle che sovrasta Scicli, nel 2006, sono stati spesi un milione 218 mila euro. Inoltre i Fondi strutturali Europei, nell’ambito del Programma Operativo Regionale Sicilia 2000-2006, hanno finanziato la progettazione e la realizzazione del percorso archeologico e storico-antropologico di Chiafura. Il lavoro progettuale –chiude Pitrolo- è da inscriversi nell’ambito della prevista realizzazione del Parco Museo del colle di San Matteo, del quale il percorso di Chiafura costituisce la prima fase. Il Comune ha partecipato ai bandi successivi, e Chiafura è risultata finanziabile, quindi in graduatoria, ma non finanziata”.

Nella foto il vicesindaco di Scicli Caterina Riccotti e l’assessore regionale ai beni culturali Sebastiano Tusa

Nell’altro incontro in concomitanza, tenutosi a Siracusa, il vicesindaco di Scicli, Caterina Riccotti ha chiesto all’assessore Tusa l’inserimento, nella prossima Programmazione, che è in procinto di essere deliberata dalla Regione, di misure che consentano di prevedere la messa in sicurezza delle grotte, oggi inagibili e inaccessibili. “Si tratta –commenta Riccotti- del secondo stralcio del progetto di Parco di San Matteo, che consentirebbe di accedere sia ai sentieri che alle grotte. L’assessore Tusa –afferma Riccotti- ha condiviso tale impostazione prospettica, individuando il percorso amministrativo della nuova Programmazione come strumento per finanziare il secondo stralcio di Chiafura”.

Durante l’incontro l’assessore regionale, Sebastiano Tusa, e il vicesindaco di Scicli, Caterina Riccotti, hanno avuto modo anche di discutere dell’ipotesi di realizzazione dell’ascensore di collegamento tra la cava di San Bartolomeo e l’ex Convento. “La concretezza e la fattibilità del progetto, finanziato per cinque milioni di euro, –commenta Riccotti- sono oggi al centro di un serrato confronto fra i tecnici. L’intesa con Tusa è stata nel senso di una valutazione complessiva degli interventi organici nell’area di questo giacimento culturale, per far sì che le risorse siano allocate nella misura più congrua e producente”.

Nelle battute finali dell’incontro con Tusa, l’assessore alla Cultura, Caterina Riccotti, ha colto l’occasione di aprire una breve parentesi sulla Fornace Penna di Punta Pisciotto, con in primo piano la questione legata all’acquisizione dello ‘stabilimento bruciato’ al patrimonio pubblico, e su palazzo Spadaro, immobile per il quale l’assessore Riccotti ha chiesto un finanziamento per il rifacimento del tetto che oggi patisce infiltrazioni d’acqua.