Scicli: conclusa la raccolta fondi di Legambiente ‘Kiafura’ per la vertenza Acif

Alessia Gambuzza: “Ringraziamo i cittadini che con la loro generosità hanno permesso di saldare il debito ma soprattutto di dimostrare un amore grande verso la città”

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SCICLI – Si è conclusa da poco a Scicli la raccolta fondi per la vertenza ACIF, l’impianto per il trattamento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi in contrada Cuturi. Insieme al “Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente” di Scicli, il Circolo Legambiente Scicli “Kiafura” è stato presente per due fine settimana consecutivi in piazza Italia ed in Piazza Busacca a Scicli, per la raccolta fondi volta a sostenere le spese legaliper continuare la battaglia -afferma il presidente del circolo Kiafura Alessia Gambuzzacontro un impianto che stride fortemente con lo sviluppo futuro del territorio. La nostra è anche e soprattutto una battaglia per la legalità poiché, come abbiamo dimostrato in questi tre anni di vertenze non ancora concluse, l’impianto autorizzato nel 2016 dalla Regione Sicilia è abusivo. Chiediamo a tutta la cittadinanza di continuare a sostenere le azioni di Legambiente e del Comitato della salute e dell’ambiente di Scicli e di tenersi informati sugli sviluppi della vicenda. Intanto rivolgiamo un ringraziamento sentito a tutti i soci di Legambiente Scicli Kiafura, del Comitato per la tutela della salute e dell’ambiente, dei cittadini che con la loro generosità hanno permesso di saldare il debito ma soprattutto di dimostrare un amore grande verso la città di Scicli”.

Nella foto la presidente del circolo Legambiente ‘Kiafura’ di Scicli Alessia Gambuzza

Il presidente Gambuzza ringrazia gli artisti Carmelo Candiano, Giuseppe Colombo e Franco Polizzi. “L’Eden non è altrove’ è una litografia a tiratura numerata e limitata, generosamente composta a tre mani dai tre artisti e donata al Comitato Salute e Ambiente di Scicli, segno tangibile di apprezzamento e di sostegno per la difesa del territorio sciclitano. Gli Autori hanno voluto rappresentare con grande cuore e alta maestria un’interpretazione dei luoghi minacciati, impreziosita da un testo a firma della critica d’arte Elisa Mandarà che ne illustra l’anima e il soggetto. Molti i cittadini sostenitori che hanno voluto contribuire alla causa e hanno avuto in piacere di ricevere l’opera. Ricordiamo che l’opera può ancora essere richiesta fino ad esaurimento dai cittadini più sensibili e attenti alla qualità della vita del loro territorio”.

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