Scicli: ultimo atto della rassegna letteraria “Libri sotto un cielo di stelle”

Domani sera in via Penna sarà presentato il libro “Non lasciamoli soli” dei giornalisti Francesco Viviano e Alessandra Ziniti

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SCICLI – “Storie e testimonianze dall’inferno della Libia. Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono ammettere”. La rassegna letteraria estiva del Millennium “Libri sotto un cielo di stelle” si congeda dal pubblico fedele e attento che, numeroso, ha seguito tutte le presentazioni, con un lavoro giornalistico che rappresenta un grido di dolore, un appello a desistere dall’indifferenza sull’“inferno libico”: “Non lasciamoli soli”, scritto a quattro mani da Francesco Viviano e Alessandra Ziniti (Chiarelettere). Appuntamento per domenica 1 settembre, con inizio alle ore 20:30, a Scicli in via Penna, proprio sotto il palco della musica. Discuteranno con gli autori Franco e Marco Causarano (Il Giornale di Scicli). Una chiusura che vuole essere una riflessione corale su un dramma che affligge il nostro Mare Nostrum e che impone una riscossa delle coscienze di tutti, siciliani in primis. La direzione artistica di “Libri sotto un cielo di stelle” (come anche della rassegna “Autori & Libri, Conversando a Sampieri”, tenutasi al PataPata) è stata curata dal giornalista Marco Sammito.

Il libro

Quello che l’Italia e l’Europa non vogliono sentire e vedere emerge in maniera drammatica dalle testimonianze raccolte da Francesco Viviano e Alessandra Ziniti, due giornalisti che da anni portano all’attenzione dell’opinione pubblica una situazione che non può più lasciarci indifferenti. Gli accordi stipulati dal nostro governo con quello di Tripoli e con le tribù locali hanno ridotto gli sbarchi ma hanno intrappolato in Libia centinaia di migliaia di migranti, ridotti a schiavi e soggetti a ogni tipo di tortura. Donne e bambine violentate, costrette a prostituirsi, giovani in fuga dai loro paesi e trasformati in torturatori crudeli, assenza di qualsiasi diritto. L’inferno esiste, ed è in Libia. I racconti di questo libro arrivano da coloro che sono miracolosamente riusciti a sfuggire ai lager libici e, in alcuni casi, a individuare i loro torturatori e ad assicurarli alla giustizia italiana. Ma non c’è giustizia che possa riscattare chi ha perso qualsiasi dignità. Una tragedia che deve essere arrestata, non favorita contrastando chi in ogni modo cerca di contenerla, come le organizzazioni umanitarie che, accusate addirittura di accordi con i trafficanti, sono costrette in buona parte a ritirarsi, lasciando campo libero alla guardia costiera libica, che riporta nei lager gli scampati alla morte in mare. Un incubo senza fine, nonostante l’encomiabile impegno della nostra marina militare, che da anni si prodiga per salvare quante più persone possibile.

Gli autori

Francesco Viviano, inviato de “la Repubblica”, ha seguito i principali processi di mafia e raccontato la guerra in Afghanistan e Iraq. È autore di numerosi scoop ed è stato nominato più volte “Cronista dell’anno”. Ha scritto diversi saggi, tra cui «Mauro De Mauro. La verità scomoda» e, con Alessandra Ziniti, «Visti da vicino. Falcone e Borsellino, gli uomini e gli eroi»; «I maledetti e gli innocenti»; «I misteri dell’agenda rossa», tutti pubblicati da Aliberti. Per Chiarelettere ha scritto «Io, killer mancato».

Alessandra Ziniti, inviata de “la Repubblica”, da anni segue la cronaca nazionale e il tema dell’immigrazione. Con Viviano ha scritto diversi saggi di attualità. “Cronista dell’anno” nel 2008, per Imprimatur ha firmato il libro «Il coraggio delle donne», che ha vinto il premio Targa Il Molinello per il giornalismo.