L’intervento in Consiglio comunale del consigliere Guglielmo Scimonello

Seduta del 3 settembre 2019

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SCICLI – Considerato il silenzio politico che regna sovrano in città, qualcuno penserebbe che i problemi che affliggono i cittadini di Scicli siano stati tutti risolti e nessuno ha quindi motivo di protestare. Da qui il bisogno, irrefrenabile, di dire la mia sull’attuale situazione politico-amministrativa che vive la Città di Scicli. Ho cercato in ogni modo di portare avanti, nel ruolo di consigliere comunale, un percorso condiviso, a volte anche sforzandomi di cercare di andare oltre le mie opinioni personali e lasciando spazio all’atteggiamento costruttivo. Ho più volte espresso le mie perplessità sulla gestione di una Giunta che è da sempre stata scollata ed indipendente da noi consiglieri. In due anni e mezzo di consiliatura, abbiamo assistito all’abbandono della maggioranza dei due consiglieri di S.B.C. e, per ultimo, dei due consiglieri di Cittadini per Scicli, nonché, alle dimissioni di due assessori (Carpino e Vindigni); e l’unico che forse in modo “incoerente” non si è posto la domanda sulle reali motivazioni di abbandono dei consiglieri di maggioranza e, soprattutto sulle dimissioni dei due ex assessori… è Lei, Signor Sindaco! Tutto ciò non le fa pensare, che non c’è più quella continuità politica determinata nel periodo pre-elettorale (novembre 2016) con un contratto ed un programma sottoscritto e sostenuto da un’aggregazione di quattro liste civiche con l’impegno – assunto da Lei Signor Sindaco – di continuare, senza eludere, nel solco del cambiamento politico e di normalizzazione amministrativa avviata dai cosiddetti “Consiglieri Responsabili”, di cui Lei faceva parte nella passata consiliatura. Senza considerare il comportamento ostico ed al contempo agnostico che ha riservato il giorno dopo la vittoria elettorale alla lista “Enzo Giannone Sindaco” che, con i suoi 1201 (9,6%) voti è stata in assoluto, la seconda lista più votata della coalizione (contro il 7,78% di Cittadini per Scicli e il 7,60% di S.B.C.) e, mai, dico mai, Lei, Signor Sindaco, ha voluto riconoscere il giusto e meritatissimo premio ad una lista che per Lei è risultata determinante per il raggiungimento del 40% dei consensi. E la delusione cresce ancor di più se si considera il fatto che la lista alla lunga è risultata a tutti gli effetti una lista “civetta” utilizzata per il solo meccanismo dello scorporo ed il raggiungimento del quorum di maggioranza, ed invero, per nominare a proprio piacimento, assessori appartenenti ad altro gruppo della coalizione o, esclusivamente di strettissima fiducia del sindaco. E, diciamocelo con parresia, solo il comportamento leale, coerente e responsabile -fin troppo- dei due consiglieri eletti nella lista, ha evitato la crisi sin dall’inizio della consiliatura. La città aspetta segnali e risposte, che non arrivano. Ho sempre interpretato la politica come un impegno sociale e un gioco di squadra e purtroppo, al di là di alcune sporadiche occasioni, è stato proprio questo gioco di squadra che è venuto a mancare. Il Sindaco Giannone dovrà decidere di avviare un confronto franco e costruttivo con le forze politiche, al fine di avviare una fase di interlocuzione ed entrare al meglio nella seconda parte del suo mandato. Ritengo che la strada politicamente corretta sia rappresentata dalla scelta del Sindaco di azzerare il tutto ed aprire a nuovi scenari (anche ipotizzando la formazione di una maggioranza di fiducia del Sindaco) con l’obiettivo di imprimere un’ulteriore accelerata all’azione amministrativa per raggiungere gli ambiziosi obiettivi in nome dei quali si è candidato ed è stato eletto alla guida della nostra città. Se tutto ciò non è realizzabile, allora l’unica soluzione è dare la parola agli elettori ed andare al voto con alleanze chiare e programmi certi.

Guglielmo Scimonello