A Scicli tornano “Le Vie dei Tesori”

Il Festival siciliano dedicato alla scoperta del patrimonio delle città d’arte in programma nei primi tre weekend di ottobre (dal 4 al 20)

SCICLI – Anche quest’anno alcune bellezze di Scicli faranno parte de “Le Vie dei Tesori”, il Festival siciliano dedicato alla scoperta del patrimonio delle città d’arte. Per tre weekend consecutivi, dal 4 al 20 ottobre, Scicli diventerà un grande museo diffuso con l’apertura di tredici siti culturali che saranno messi in “rete” con lo scopo di offrire a turisti e cittadini un’esperienza unica.

Nella foto l’assessore Caterina Riccotti

Il Festival siciliano de ‘Le Vie dei Tesori’ –afferma l’assessore alla Cultura Caterina Riccotti- rappresenta una grande occasione per promuovere ancor di più il ricco patrimonio culturale che possiede Scicli. Tredici i nostri siti culturali che figureranno insieme agli oltre 450 luoghi sparsi in tutta la Regione che saranno visitabili durante il Festival. L’Amministrazione comunale –prosegue Riccotti- punta molto a far parte de ‘Le Vie dei Tesori’ diventato ormai un appuntamento fisso nella programmazione culturale in Sicilia. Si tratta di un progetto culturale dal grande impatto mediatico e di pubblico, che nel 2018 ha registrato ben 365mila ingressi, permettendo di scoprire e di riappropriarsi di capolavori e monumenti della propria città; un progetto di innovazione sociale che si autosostiene grazie ai coupon acquistati dai visitatori. Un format di successo insomma –conclude Riccotti-, che per tre anni consecutivi ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica e ha avuto patrocinio di Camera, Senato, Ministero dei Beni Culturali”.

Di seguito i tredici i siti culturali visitabili a Scicli in occasione del Festival “Le Vie dei Tesori”: l’antica farmacia Cartia, la chiesa del Calvario, la chiesa di San Giuseppe, quella di San Matteo, San Vito col suo museo storico naturalistico, la Consolazione, Santa Maria La Nova e il Museo del Campanile, Santa Teresa, San Giovanni Evangelista e il Museo del Campanile, la grotta delle Cento Scale e il presepe della famiglia Marinero, il museo del costume e della cucina, il Municipio e la stanza del Questore del Commissario Montalbano e infine il settecentesco palazzo Spadaro.