Porticciolo di Donnalucata, il Pd: “Abbandonato al suo destino”. L’on. Ragusa: “Subito il dragaggio poi la messa in sicurezza”

Lo scalo di alaggio donnalucatese continua a essere inagibile. Difficoltà e disagi per i pescatori e diportisti locali

-Pubblicità-

SCICLI – Situazione di stallo per il porticciolo di Donnalucata. Lo scalo di alaggio è in attesa di interventi di messa in sicurezza che possano renderlo fruibile a pescatori e diportisti locali. Sull’argomento è intervenuto il Partito democratico di Scicli il quale denuncia il continuo stato di abbandono del porticciolonell’indifferenza totale della giunta comunale e delle altre istituzioni”. Circostanza che per il Pd ha dell’incredibile in quanto “il Sindaco di Scicli e l’intera classe politica della città –riporta la nota- non siano riusciti a rendere fruibile il piccolo porto”. Il Pd aggiunge: “il porticciolo è ormai da anni vittima di innumerevoli promesse vane che umiliano la comunità donnalucatese e sciclitana. Si sono annunciati interventi del Genio Civile, si sono sprecati convegni e prese di posizione. Ma, alla fine, zero fatti”. Il Pd si concentra sul mancato utilizzo della draga per rimediare al fenomeno dell’insabbiamento della diga foranea. “Più volte –continua la nota- è stato annunciato che sarebbe stata utilizzata la draga del Libero Consorzio Comunale di Ragusa (Ex Provincia) per rimuovere la sabbia a Donnalucata. Che fine ha fatto? Si è persa per strada? Perché si è deciso di abbandonare questo piccolo porto che, con le dovute attenzioni, potrebbe essere un fiore all’occhiello della costa iblea?”. Domande per le quali il Pd pretende risposte e annuncia di aver già dato “mandato al proprio deputato regionale, l’on. Nello Dipasquale, di interessarsi –conclude la nota- della questione presso le opportune sedi istituzionali”.

Intanto ieri il piccolo porto donnalucatese è stato al centro di un vertice a Palermo, sollecitato dall’on. Orazio Ragusa, a cui hanno preso parte l’assessore regionale delle Infrastrutture, Marco Falcone; il responsabile del Provveditorato opere pubbliche per la Sicilia – Mit, Gianluca Ievolella; il responsabile della Protezione civile isolana, Calogero Foti; gli ingegneri del Genio civile opere marittime Giovanni Coppola e Giuseppe Scorsone; il comandante della Capitaneria di porto di Pozzallo, Pierluigi Milella; l’architetto Carmelo Ricciardo dell’assessorato regionale che cura l’aspetto legato ai porti; il direttore regionale dell’assessorato Infrastrutture, Fulvio Bellomo.

Sostanzialmente –spiega il deputato regionale di Forza Italia, l’on. Ragusa- è stato delineato un percorso che dovrebbe consentire di sanare tutte le anomalie fin qui segnalate. L’obiettivo è sempre quello della messa in sicurezza. Ma se i fondi della Protezione civile, circa 3,8 milioni di euro già disponibili da qualche anno, non dovessero bastare rispetto alle integrazioni progettuali programmate, l’assessorato regionale alle Infrastrutture si è detto disponibile a intervenire per colmare eventuali carenze finanziarie”. Prima della messa in sicurezza l’on. Orazio Ragusa annuncia intanto che “sarà attivato l’iter per il dragaggio con spese a carico della Protezione civile e utilizzando la draga di proprietà del Libero consorzio di Ragusa acquistata espressamente per il porto di Donnalucata”. Il deputato regionale forzista precisa che “alla fine del dragaggio, -continua Ragusa- l’interdizione predisposta dalla Capitaneria, con la quale ha interdetto la fruizione del porto, potrà essere revocata”. L’on. Orazio Ragusa aggiunge: “si è avuta assicurazione sul fatto che entro gennaio sarà predisposto il progetto definitivo tra Protezione civile e Genio civile opere marittime che perverrà alla valutazione complessiva per ottenere la Vas. L’iter proseguirà poi regolarmente. Voglio precisare –conclude Ragusa- che il progetto della messa in sicurezza sarà condiviso sul posto proprio perché si vuole fare in modo che lo stesso sia il frutto di una concertazione quanto più ampia possibile con tutte le parti interessate”.