Scioglimento Consiglio comunale 2015, il Pd: “Si affronti seriamente la questione”

Nella nota il Partito democratico invita a mettere da parte propagande politiche e polemiche strumentali

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SCICLI – Sui lavori consiliari di giovedì 20 febbraio è ancora polemica. La trattazione del punto all’ordine del giorno riguardante lo scioglimento del Consiglio comunale anno 2015 continua a rimanere sotto i riflettori. Sulla questione si è inserito anche il Partito democratico di Scicli. “Se una cosa è chiara –dichiara il Pd- è che il dibattito sull’avvenuto scioglimento del Comune di Scicli meriterebbe di essere trattato lasciando da parte le tifoserie tra chi si reclama da una parte del ‘solco’ e addita altri di essere dalla parte sbagliata, e che il pressappochismo mostrato può essere utile alla tifoseria, ma non certo ad affrontare seriamente la questione”. Il Pd focalizza l’attenzione su due aspetti. “Da una parte –si legge nel documento- la precisazione del consigliere Caruso che ha successivamente delimitato i termini dell’accordo’, considerato che comunque nessun accordo politico potrebbe avere ad oggetto un atto che non è -e non deve essere- nella libera disponibilità di una o più parti politiche che decidono discrezionalmente. D’altra parte –prosegue il Partito democratico– il successivo comunicato del presidente del consiglio che, reso in modo irrituale nella pagina istituzionale del Comune di Scicli, fa proprie argomentazioni politiche più volte tracciate dal sindaco Giannone, mentre sarebbe confacente una posizione di istituzionale distacco”. Il Pd aggiunge: “Riteniamo poi opportuno, per consentire la massima trasparenza e partecipazione, e per evitare che posizioni politiche espresse in consiglio comunale diano luogo a successivi chiarimenti, che il presidente del consiglio comunale adotti ogni più utile soluzione per consentire la trasmissione delle sedute consiliari anche con soluzioni di diffusione in streaming”. In conclusione il Partito democratico vuole che si intraprenda “un dibattito serio sull’argomento, tralasciando la propaganda politica e le polemiche strumentali”.