Covid-19: “La sanità iblea ha bisogno dell’ospedale Busacca”

I circoli Pd di Scicli, Modica, Ispica e Pozzallo chiedono il potenziamento del PTE e la riattivazione del pronto soccorso nel nosocomio sciclitano

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SCICLI – Fanno fronte comune i circoli Pd di Scicli, Modica, Ispica e Pozzallo. La loro è una richiesta ‘corale’ affinché venga riattivato l’ospedale “Busacca”. In una nota i quattro circoli iblei del Partito democratico spiegano che “in questa fase emergenziale, in cui l’ospedale ‘Maggiore’ è deputato alla cura dei malati di Covid-19, è improponibile che i cittadini dei comuni di Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica debbano rivolgersi, per qualsiasi necessità non febbrile, ai pronto soccorso di Ragusa o Vittoria”. Una decisione da rivedere per i circoli Pd “non solo per la distanza tra questi centri, ma anche perché difficilmente i soli due punti di pronto soccorso potrebbero far fronte alle esigenze di tutta la provincia di Ragusa. Per i quattro circoli Pd iblei è essenziale che “l’ospedale di Maggiore di Modica deve essere pronto per affrontare l’emergenza coronavirus in condizioni di sicurezza per i sanitari e per tutti i degenti dell’ospedale con patologie non Covid-19”. Per tale motivo i circoli Pd individuano come unica soluzione alla gestione delle altre esigenze sanitarie “la riattivazione e il potenziamento delle altre strutture presenti in provincia”. Il Pd di Scicli, Modica, Ispica e Pozzallo fanno riferimento in particolar modo all’ospedale Busacca, chiedendo “il potenziamento del PTE esistente e la riattivazione del pronto soccorso, potenziando i già presenti ambulatori di radiografia e il laboratorio analisi”. I quattro circoli del Partito democratico aggiungo: “nei locali già dotati di attrezzature andrebbero allestiti i servizi per i non acuti, i reparti come geriatria, chirurgia, nefrologia e medicina, in modo da liberare spazi e alleggerire il carico dell’ospedale di Modica, che deve essere pronto a fronteggiare una possibile emergenza che ha mostrato di poter mettere in crisi qualsiasi sistema sanitario”. In conclusione i quattro circoli rivolgono un invito affinché “si percorrano subito e senza tentennamenti le soluzioni possibili, per non lasciare scoperta di adeguati servizi sanitari un’importante parte della provincia di Ragusa”.