“La vita delle piccole e medie imprese di Scicli è a rischio”

E’ l’appello lanciato dall’opposizione consiliare. La proposta di costituire un fondo di garanzia piace al sindaco Enzo Giannone

Nella foto (repertorio) da sx i consiglieri di opposizione: Licia Mirabella, Giorgio Vindigni, Concetta Morana ed Enzo Giannone
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SCICLI – In questa fase d’emergenza sanitaria ed economica l’aiuto alle impellenti necessità delle famiglie senza reddito è solo un primo passo. Le imprese di Scicli vanno aiutate, bisogna prevedere un fondo di garanzia. E’ quanto fa emergere in un documento politico l’opposizione consiliare. Marianna Buscema (Italia Viva), Concetta Morana (Movimento Cinque Stelle), Mario Marino (Forza Italia), Enzo Giannone (Lega), Giorgio Vindigni (Cittadini per Scicli) e Felicia Mirabella (Cittadini per Scicli) evidenziano che “la recessione a doppia cifra negativa con cui anche il tessuto economico essenziale si risveglierà alla ripresa porrà problemi ben più gravi e profondi di quelli assistenziali di oggi ai quali si sta cercando oggi di fare fronte. Il Comune in questa direzione deve giocare un ruolo primario mettendo in campo alcune iniziative che possano venire in aiuto alle imprese che in questo momento non possono far fronte con proprie risorse ai bisogni primari”.

Nella foto il consigliere Mario Marino

In buona sostanza sarebbe necessario che l’ente, attraverso l’impiego dei fondi pubblici, sostenga con un finanziamento agevolato le imprese sciclitane che hanno subito una contrazione delle vendite a causa delle restrizioni decretati dal Governo. “Quest’operazione -aggiunge l’opposizione consiliare- sarebbe possibile attraverso la costituzione di un fondo di garanzia per finanziamento alle imprese, garantendone la massima tempestività, attraverso la concessione dei finanziamenti assicurata da intermediari bancari e finanziari sulla scorta di un accordo quadro promosso e proposto dall’Amministrazione comunale e l’impegno della stessa a creare un fondo di garanzia per la prestazione di atti fideiussori e cogaranzie a fronte di finanziamenti bancari alle imprese. Si tratta di favorire l’accesso al credito per le piccole e medie imprese sciclitane. A tale scopo è necessario individuare in bilancio una somma, che secondo il principio del moltiplicatore, è destinata ad avere ripercussioni ben più ampie sull’economia locale. Chiaramente non si tratta di misure strutturali, ma di azioni tese a garantire nell’immediato un sollievo all’economia. Il fine immediato è quello di evitare la crisi di solvenza, che avverrà puntualmente, e con questa i licenziamenti del personale nonostante tutto che questo comporta nelle famiglie e nella nostra comunità”.

Nella foto Marianna Buscema

I consiglieri di minoranza propongono “di porre in essere tutte le procedure necessarie per la concretizzazione di un Fondo rischi a garanzia di finanziamenti per le imprese teso a facilitare l’accesso al credito mediante il rilascio di cogaranzie a favore delle PMI locali congiuntamente ai consorzi Confidi e/o altri enti del mondo finanziario autorizzandolo ad utilizzare per tale finalità un cospicuo stanziamento da prevedere appositamente nel bilancio comunale, afferente all’anno 2020”.

Nella foto il sindaco Enzo Giannone

Il sindaco Enzo Giannone palude alla proposta dell’opposizione.Trovo apprezzabile per i toni e per lo spirito propositivo, oltre che interessante per i contenuti riguardanti, in sintesi, l’idea di costituire -dice il capo dell’amministrazione- un fondo rischi di finanziamenti a garanzia per le imprese teso a facilitare l’accesso al credito mediante cogaranzie del Comune con altri soggetti come Confidi, utilizzando fondi comunali da appostare nel bilancio 2020. È questa una delle vie percorribili, già attenzionata insieme ad altre, per aiutare le imprese al momento della ripresa delle attività economiche. Su essa e su altre, provenienti in questi giorni anche da organizzazioni di categoria, oltre che dai consiglieri di maggioranza, ci si confronterà certamente, per valutarne sostenibilità e ricadute reali, non appena possibile e nel plenum del Consiglio comunale che dovrà poi dare il proprio assenso a tutte le misure che peseranno sul bilancio di previsione 2020 e che quindi saranno spese che dovranno essere sostenute da tutti i cittadini. È chiaro che comunque tutti noi -conclude il Sindaco- confidiamo in interventi strutturali dello Stato che possano incidere fortemente sul riavvio dell’economia e quindi sulla ripresa della piena occupazione”.