“Nessun PTE della provincia di Ragusa sarà chiuso”

Lo dichiara il direttore generale dell’Asp7 di Ragusa al termine di un incontro a Palermo con l’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza. Istituito un tavolo permanente tra i Sindaci e i sindacati

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SCICLI – PTE (Presidio territoriale di emergenza), non ci saranno chiusure in provincia di Ragusa. E’ quanto emerso dal vertice tenutosi a Palermo, tra il Direttore Generale dell’ASP Ragusa, Angelo Aliquò e l’Assessore alla Sanità siciliana, Ruggero Razza, richiesto a gran voce anche dai Sindaci dei comuni di Scicli Pozzallo e Chiaramonte Gulfi, e da altri rappresentanti delle Istituzioni, in seguito all’ormai nota questione della riduzione dei servizi erogati dai PTE presenti nei rispettivi Comuni, e nel corso del quale è stata ribadita l’estrema necessità e strategicità dei PTE presenti nella Provincia di Ragusa. Sono state fornite ampie rassicurazioni da parte dell’Assessore Razza che non ci saranno chiusure di PTE in Provincia di Ragusa.
“Ho incontrato a Palermo l’assessore Razza –scrive in una nota il direttore generale Angelo Aliquò- con cui ho discusso della situazione dei PTE della provincia. Avendo convenuto che non è opportuno chiudere nessun PTE, si è deciso che, entro lunedì, lo stesso assessore comunicherà quali siano le soluzioni che l’ASP potrà adottare in attesa che a settembre si concluda la formazione di medici dell’emergenza territoriali attualmente in corso al CEFPAS”. “La decisione di ridurre la presenza di medici rianimatori presso i PTE, come era stato ampiamente documentato nel corso dell’incontro dei Sindaci Giannone, Ammatuna e Gurrieri di venerdì scorso presso l’ASP Ragusa, infatti, era apparsa -riporta una nota firmata dai tre Sindaci- assai irragionevole specie alla luce dei drammatici fatti che la pandemia da Covid-19 ha fatto registrare in Lombardia, in virtù di continui e non ben coordinati tagli alla sanità pubblica, atteso il ruolo strategico ed essenziale che gli stessi svolgono. La piena sintonia tra Sindaci e medici sulla tematica è emersa sin dal primo incontro tenutosi nella giornata di ieri, presso il Comune di Chiaramonte Gulfi, dove è stata ricevuta una rappresentanza delle Federazione Sindacale dei Medici i quali hanno anche ribadito la piena disponibilità della classe medica a proseguire nel proprio servizio presso i PTE, anche a costo di dover sostenere e affrontare turni lavorativi più impegnativi, segnalando, in ogni caso, la necessità di una migliore razionalizzazione delle risorse dislocate nei territori anche attraverso la valorizzazione di altri servizi medici erogati. Il tavolo di lavoro, che si aggiornerà nei prossimi giorni anche presso le sedi dei Comuni di Pozzallo, Scicli e degli altri comuni iblei – concludono i Sindaci-, garantirà certamente sostegno e impulso propositivo all’azione del Direttore Generale dell’ASP Ragusa in vista della definitiva soluzione della problematica”.