Scicli: centri di compostaggio chiusi, “problemi seri per il ritiro dei rifiuti”

L’appello alla città dell’assessore Bruno Mirabella

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SCICLI – “Per favore in questi giorni non conferite l’umido, i centri di compostaggio sono chiusi”. Ieri sera, alle 21, la luce della stanza comunale dell’assessore all’Ecologia Bruno Mirabella era ancora accesa per approntare un video appello rivolto alla città. Il messaggio invita i cittadini a non ‘uscire’ l’umido oggi (ferragosto) ma solo lunedì 17 agosto. Cosa ha determinato il blocco in questi giorni di festa?  “Il limite della attuale capienza annua di 16.800 tonnellate spiegano da palazzo di cittàè stato raggiunta, come ogni anno, a metà agosto. Da oltre un anno è stata formulata istanza di ampliamento a 27.000 tonnellate annue, fornendo tutta la documentazione necessaria, ma la richiesta si è arenata alla Regione. È stata perciò richiesta al Commissario straordinario della Provincia Salvatore Piazza di emanare ordinanza contingibile e urgente di autorizzazione al conferimento di 75 tonnellate giornaliere estesa sino al 31 dicembre, come già accaduto lo scorso anno. Piazza, sempre pronto, accogliendo la richiesta, ha chiesto d’urgenza i pareri necessari. I sindaci vengono pertanto rassicurati. Anche sul parere favorevole dell’Arpa, pur se con limitazione al 20%. I Comuni iblei sarebbero tornati a conferire 75 tonnellate al giorno, intanto per un mese e mezzo. Se non che, oggi arriva la notizia che a causa di problemi burocratici, a quanto pare causati dalle ferie di qualche funzionario, il parere richiesto dal Commissario non può essere formalizzato e che, proprio nel momento cruciale di ferragosto, i cancelli della discarica di Ragusa resteranno chiusi e i rifiuti in mezzo alle strade.  Che dire? Nel fare appello, insieme a tutti i sindaci della provincia di Ragusa, all’intervento del Prefetto, sempre molto disponibile e sensibile sui problemi della comunità -conclude una nota del Comune-, non possiamo non rilevare con amarezza che purtroppo lentezze e pastoie burocratiche rischiano di vanificare il buon lavoro fatto per promuovere l’immagine di una Sicilia diversa, di cui Scicli è una punta luminosa”.