Cicloturismo, dalla Toscana a Scicli per vedere il barocco e i luoghi di Montalbano

Un gruppo di 30 persone visiterà la città, Donnalucata e Sampieri. Si comincia martedì 1 settembre. A guidare la “squadra” Riccardo Terzuoli, toscano ma di madre sciclitana   

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SCICLI – Sono moltissimi i turisti che amano visitare l’Italia a cavallo della bicicletta e il cicloturismo nello stivale conta per il 20% di tutto il turismo ciclistico dell’Europa centro meridionale.

Scicli, Donnalucata e Sampieri costituiranno la prima tappa di un lungo tour che coinvolgerà circa 30 persone, appassionate di cicloturismo, un modo di viaggiare spesso economico, che fuoriesce dai canoni e dai consueti itinerari del turismo di massa.

La provincia di Ragusa, insieme a quella di Catania e Siracusa, figura nell’itinerario organizzato da Riccardo Terzuoli, toscano ma con sangue sciclitano nelle vene (la madre era di Scicli). La presenza del gruppo a Scicli, che partirà dalla Toscana, è prevista per martedì 1 settembre. Il cicloturismo è un modo di scoprire il territorio in maniera lenta e diretta, respirando la stessa aria e osservando il tutto senza filtri.

“La nostra zona di ‘esplorazione’ –spiega a SVN Riccardo Terzuoli- riguarderà le province di Catania, Ragusa e Siracusa. Visiteremo le perle del barocco siciliano e i luoghi di Montalbano”.  

Nella foto Riccardo Terzuoli

“Nel nostro programma -prosegue Terzuoli-, la visita a Scicli è prevista il 1° settembre; ci saranno anche Donnalucata e Sampieri, mantenendo il nostro “quartier generale” presso un resort vicino Modica. Partecipa al giro un gruppo di amici provenienti da tutte le parti d’Italia. Il numero di fedeli seguaci si è ampliato di volta in volta, raggiungendo un bacino di alcune centinaia di appassionati, ma in effetti i gruppi che si riescono a formare possono contare 30/50 partecipanti”.

Terzuoli evidenzia che “negli anni scorsi abbiamo già perlustrato varie regioni del bacino mediterraneo, non solo italiane (anche Croazia, Albania, Grecia, Corsica) e quest’anno ho puntato sulla Sicilia sud-orientale tra Catania, Ragusa e Siracusa”.

“Un’attenzione particolare -conclude Terzuoli- sarà dedicata a Scicli che visiteremo il 1° settembre e dove spero di incontrare anche alcuni parenti. Mia madre infatti è originaria proprio di Scicli ma a soli 2 anni, appena finita la guerra, emigrò con tutta la famiglia in Toscana dove poi incontrò mio padre, a Siena, e lì sono nato”.

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