Acquisizione ex fornace Penna: “Trattative con i proprietari a uno stadio cruciale”

L’on. Orazio Ragusa fa il punto della situazione

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SCICLI – Senza l’acquisizione dell’ex fornace Penna di Sampieri al patrimonio pubblico della Regione Siciliana, rimangono lontani gli scenari di un eventuale recupero del rudere.

Stando a quanto dichiarato dal parlamentare all’Ars, Orazio Ragusa, nel frattempo procede il dialogo con i proprietari dello “stabilimento bruciato” di contrada Punta Pisciotto per discutere la cessione del bene alla Regione.

“Facendo seguito alla visita, alla fine dello scorso mese di giugno, dell’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà nello sciclitano –spiega Ragusa- sto consolidando i contatti con i rappresentanti della famiglia che detiene la proprietà dell’ex fornace Penna”.

Per Ragusa è indispensabile che si proceda all’acquisizione dell’immobile affinché “possa diventare finalmente pubblico e di conseguenza possa fruire di tutti gli investimenti per il recupero che saranno messi a disposizione, in parte già adesso lo sono, da Palermo ed eventualmente anche da Roma”.

“L’architetto Carmelo Bernardo, capo della segreteria tecnica, che in questo caso rappresenta l’ufficio dell’assessore Samonà –continua l’on. Ragusa– ha ricevuto l’input di proseguire lungo questo percorso per giungere a un punto di intesa con la proprietà”.

Il deputato leghista afferma che si tratta di “un percorso faticoso che, dopo parecchi anni, finalmente sembra approdare verso un avvicinamento e un allineamento alla visione della Pubblica amministrazione, tenendo in debita considerazione le esigenze della proprietà”.

Ragusa aggiunge: “Il ragionamento portato avanti è in fase avanzata e, nonostante le numerose vicissitudini politiche di questa stagione estiva, non abbiamo mai mancato di operare per far sì che l’iter potesse arrivare al traguardo atteso”.

“Sono convinto –conclude Ragusa- che la strategia sia quella giusta e mi adopererò ancora di più perché questo complesso percorso possa, finalmente, arrivare alla fine del tunnel e vedere la luce”.