Velobox Cava d’Aliga: “Non bastano per risolvere il problema sicurezza su viale della Pace”

Antonino Iurato (ass. Cava d’Aliga d’aMare) e Salvatore Causarano (Comitato Bruca) ribadiscono all’amministrazione comunale la necessità di ulteriori interventi sulla trafficata arteria stradale

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SCICLI – Opinioni differenti in città sui due velobox installati, la settimana scorsa, su viale della Pace, a Cava d’Aliga, per contrastare il problema dell’alta velocità.

Sui social c’è chi approva e chi boccia l’installazione, mentre altri chiedono ulteriori interventi per la definitiva messa in sicurezza della trafficata arteria stradale.

E’ il caso dell’associazione “Cava d’Aliga d’aMare” e del Comitato Bruca.

I rispettivi presidenti, Antonino Iurato e Salvatore Causarano, affermano di “apprezzare l’impegno dimostrato dall’amministrazione comunale nell’installare i velobox” e nel contempo indirizzano a palazzo di città delle proposte per risolvere delle criticità che continuano a persistere su viale della Pace.

Iurato e Causarano rilevano che “la parte esclusa dalle installazioni dei velobox è interessata da accessi privati e intersezioni con scarsa visibilità ed è oggetto di attraversamenti di gran lunga oltre i limiti di velocità consentiti”.

Ci riferiamo –chiariscono- al tratto di strada che va dall’incrocio della S.P. 64 con via Valdo fino al ‘curvone’ che interseca con via del Mare e degli incroci di Bruca”.

Altro problema posto in evidenza da Iurato e Causarano riguarda “i pericoli all’incolumità degli abitanti e dei pedoni in generale” a causa della “sovrapposizione alla viabilità residenziale della circolazione di mezzi pesanti ad alta velocità e del flusso di autoveicoli e moto che costituiscono per l’arteria stradale un sovraccarico insostenibile”.

Delle criticità per le quali l’amministrazione comunale viene invitata a trovare rapide soluzioni tramite “l’installazione di altri due velobox, di cui uno all’incrocio con via Valdo e l’altro al bivio per Bruca, la realizzazione di due rotatorie, di cui una all’incrocio della S.P. 64 con via Valdo e l’altra al bivio per Bruca e la rimozione delle bande rumorose che, a parte l’inquinamento acustico, non risultano per nulla funzionali al contrasto della velocità”.

Iurato e Causarano aggiungono: “Suggeriamo vivamente all’amministrazione la necessità di rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali, sia con la segnaletica orizzontale (es. strisce pedonali bianche su sfondo rosso) che verticale”.

Sarebbe auspicabile –continuano i due presidenti- inoltre l’installazione di semafori pedonali, di dissuasori elettronici di velocità (modello speed display) e il posizionamento di telecamere fisse.

Proposte per cui Iurato e Causarano auspicano “un benevolo accoglimento” al fine di contribuire a dare maggior rilevanza alla “visione più ampia della ‘Cava d’Aliga che vorremmo’ e su cui desideriamo –concludono- confrontarci con l’Amministrazione”.