L’asd Calcio Scicli nella tempesta: “Il presidente Arrabito si dimetta per il bene suo e di tutti”

A chiedere le dimissioni Peppe Puglisi, Alessandro Morana, Angelo Massari e Maurizio Manenti

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CALCIO – Scontro totale ai piani alti dell’asd Calcio Scicli. Da una parte coloro che si identificano come soci e componenti del direttivo societario (Peppe Puglisi, Alessandro Morana, Angelo Massari e Maurizio Manenti) dall’altra il presidente Giuseppe Arrabito che invece non li considera tali.

La spaccatura che si è cerata, negli ultimi giorni, tra le parti sembra ormai non potersi più sanare. Tutto questo era inimmaginabile solamente fino a un mese fa quando il nuovo club cremisi si presentava alla città come un progetto a lungo termine e ambizioso.

Dopo l’intervento dei giorni scorsi del presidente Peppe Arrabito, il quale sostiene che “Giuseppe Puglisi, Alessandro Morana, Angelo Massari e Maurizio Manenti non sono stati mai soci della società Calcio Scicli, già A.s.d Atletico Scicli”, arriva la controreplica dei quattro.

Il sig. Giuseppe Arrabito –esordiscono- si è lasciato andare a una serie di falsità e illazioni. Le sue dichiarazioni necessitano di una attenta ricostruzione dei fatti per una operazione verità nei confronti della città che il sig. Arrabito cerca, invece, di mascherare, mentendo sapendo di mentire”.

Puglisi, Morana, Massari e Manenti dicono di “parlare con le carte in mano” e fanno riferimento al “verbale dell’assemblea del 28 giugno, presieduta dal sig. Arrabito –scrivono- nel quale lo stesso, nella sua funzione di Presidente dell’Asd Atletico Scicli (denominata proprio in quell’assemblea Asd Calcio Scicli), da atto della regolarità della convocazione dell’assemblea nonché della presenza degli odierni scriventi nella loro duplice veste di soci e di componenti del direttivo.

In merito all’assemblea aggiungono: “Arrabito ne dichiara la validità della costituzione, la presiede, ne sottoscrive il verbale e lo invia agli organi federali”.

Secondo Puglisi, Morana, Massari e Manenti “o Arrabito ha dichiarato il falso agli organi federali, con tanto di presentazione in pompa magna innanzi al Sindaco e alla Giunta comunale, e di ciò risponderà davanti alla giustizia sportiva con una probabile radiazione, oppure ha dichiarato il falso alla stampa, e di questo ne risponderà di fronte alla giustizia ordinaria per avere danneggiato la reputazione, l’immagine e l’onorabilità degli scriventi”.

In paticolar modo il presidente Arrabito viene accusato di “aver recato un danno enorme alla città e agli sportivi, utilizzando il Calcio Scicli, che è patrimonio della collettività sciclitana, come un giocattolo personale”.

Puglisi, Morana, Massari e Manenti rivolgono un invito al presidente Arrabito: “le carte false, le false conferenze stampa, le false dichiarazioni ai giornali, i falsi annunci (vedi da ultimo l’annuncio dell’ingaggio di Betto, clamorosamente smentito il giorno dopo dallo stesso Betto) stanno facendo male alla città e all’immagine di essa in provincia”.

“Si dimetta, quindi, per il bene suo e di tutti -prima che lo facciano gli organi federali- chiedendo scusa –concludono- agli sciclitani perché le bugie hanno le gambe corte!”.