I cavalli di battaglia dell’associazione “1° Maggio” di Scicli

Gli associati curano il decoro urbano e il verde pubblico al Villaggio Jungi

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SCICLI – Prosegue l’impegno nel territorio dell’associazione “1° Maggio – Jungi” di Scicli.

Il decoro urbano e la cura del verde sono cavalli di battaglia dell’associazione che interviene con cadenza almeno mensile.

Nello scorso mese di agosto scorso sono state messe a dimora, a cura dell’associazione 1° Maggio, due querce proprio nell’ampio spazio verde antistante il Centro Servizi Comunali di Viale del Lavoro, in contrada Zagarone, in piena zona artigianale.

“In occasione degli appuntamenti di ascolto della cittadinanza, fissati dall’Amministrazione Comunale –dice il presidente Cettino Restivo-, nell’avvio delle procedure per la revisione del piano regolatore generale, si è già fatta promotrice ed ha proposto l’opera di rimozione e ricollocazione in altra area della tensostruttura del geodetico dalla quale, durante il periodo estivo, si levano le esalazioni di aria caldissima e maleodorante (il telo di copertura, oramai vetusto, sprigiona un odore nauseabondo di plastica scaldata) costringono gli abitanti delle palazzine a ridosso dell’impianto a vivere barricate dentro casa o a subire le fortissime ondate, per l’appunto, di aria calda e maleodorante”.

Restivo aggiunge: “L’associazione presta attenzione verso i più deboli, i più fragili. Preso atto che anziani con patologie alle vie urinarie che frequentano i viali alberati ed i giardini attorno al geodetico e al polivalente, della cui manutenzione peraltro ci siamo fatti carico, hanno necessità urgente della disponibilità di servizi igienici, ha posto i cartelli che segnalano il breve percorso che conduce presso i servizi del Centro Incontro di Jungi che, lo ricordiamo, sono liberi e gratuiti”.

“Con l’avvio dell’anno scolastico -conclude Restivo- si pone il problema del traffico veicolare. È auspicabile che l’Amministrazione Comunale posizionasse le colonnine ‘VELO OK’, come quelle installate in viale della Pace a Cava d’Aliga, per dissuadere gli automobilisti, ma anche i motociclisti, a premere il piede sull’acceleratore in tratti come viale Dei Fiori e via Ponchielli”.