Scicli: “Organizzare postazioni tamponi rapidi, ma il Sindaco è impegnato in proclami”

Il Pd suggerisce al primo cittadino modelli di screening attuati dai Comuni viciniori

Nella foto l'area della Protezione civile di contrada Zagarone
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SCICLI – Ieri è stato il primo sabato di ‘coprifuoco’ anche a Scicli. La città ha risposto con responsabilità alle norme contenute nell’ultimo DPCM per ridurre i contagi da Covid.

Il Partito Democratico, in una nota, chiede al sindaco Enzo Giannone di tenere sempre alta la guardia anche in questa nuova fase di emergenza sanitaria. Non mancano le stilettate nei confronti del primo cittadino.

“L’aumento dei casi di positività al Covid-19 nella provincia di Ragusa e nella città di Scicli –scrive il PD– desta grande preoccupazione in tutti noi. E’ notizia di alcuni giorni fa il caso di un positivo in un istituto scolastico della città, con una classe e i relativi insegnati in isolamento”.

“Negli altri comuni -prosegue il Pd- della zona si agisce per tracciare i possibili positivi. A Giarratana il sindaco Bartolo Giaquinta (PD) ha avviato, con la collaborazione dell’ASP 7, della Protezione civile, e dei medici di base di Giarratana, il servizio di effettuazione dei tamponi rapidi per l’individuazione dei soggetti portatori di Coronavirus, con metodo drive-in presso il centro comunale della Protezione Civile. Questo facilita lo screening perché consente ai medici di base di effettuare i tamponi senza correre il rischio di dover sanificare lo studio ad ogni caso positivo”.

“A Modica, Ragusa, Comiso e Vittoria, in accordo con l’ASP 7, ed anche con gli istituti di istruzione, si sono organizzati screening con tampone rapido”.

Il PD evidenzia che “a Scicli non si fa nulla di tutto ciò, ed è necessario, in tempi brevissimi e con la massima urgenza, raggiungere l’accordo con la regione e le autorità sanitarie organizzando lo stesso tipo di screening, o consentire ai medici di base di effettuare gli screening disposti, e non mancano certo gli spazi, potendo benissimo essere utilizzata con metodo drive-in l’area di Protezione Civile a Zagarone”.

Il sindaco Giannone, -conclude il Partito Democratico- farebbe bene lasciar perdere la propaganda e le invettive cadenzate contro chicchessia, dedicarsi meno a inutili riunioni per rimpasti fuori tempo, ed agire immediatamente per consentire lo screening di massa, e dare concretezza agli annunciati aiuti comunali di € 200.000 per le aziende colpite dalla crisi”.