Il personaggio: Pietro Sudano, l’ultimo dei “chiafurari”

Don ‘Pitrinu’ racconta la sua esperienza di vita a Chiafura e come viveva la gente nelle grotte

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SCICLI – Don “Pitrinu” Sudano, 94 anni compiuti lo scorso settembre, ancora una volta, parla delle grotte di Chiafura, abitate fino alla fine degli anni ’50 del secolo scorso.

Personaggio molto noto in città (è stato prima barbiere poi bidello), ha vissuto gran parte della sua vita a Chiafura, conosce bene tutta quella parte storica della città.

SVN lo ha invitato a raccontare la sua esperienza di vita e come viveva la gente nelle grotte.

Sull’antico quartiere di Scicli Pietro Sudano ha scritto un libro dal titolo “I miei anni vissuti a Chiafura“. Alla fine del suo breve racconto ci regala la lettura di una sua poesia dedicata a Chiafura.

L’intervista completa con il signor Sudano farà parte di un breve documentario, dedicato al recupero e alla valorizzazione di Chiafura, in uscita nei primi mesi del prossimo anno.

Lo scorso 29 ottobre a Scicli si era tenuto a Scicli un tavolo tecnico per far ricomprendere all’interno del Parco archeologico di Kamarina e Cava d’Ispica anche il sito storico di Chiafura.

All’incontro, voluto dall’on. Orazio Ragusa, assieme con l’on. Nino Minardo, hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale ai Beni culturali, Alberto Samonà, il soprintendente di Ragusa, Antonino De Marco, il direttore del parco archeologico, Mimmo Buzzone, e il vicesindaco di Scicli, Caterina Riccotti.

Il tavolo tecnico, inoltre, ha sortito un altro effetto. Quello di dare il via a un itinerario burocratico che garantirà un regime di convenzione tra l’assessorato regionale e il Comune di Scicli per la predisposizione di elaborati progettuali, riferiti al recupero e alla valorizzazione di Chiafura, che possano essere spendibili in vista dei finanziamenti previsti con la prossima programmazione europea.

Si ringrazia il signor Pietro Di Rosa.