L’opposizione tuona: “Sindaco senza più maggioranza”. Poi sulle scuole: “Scelti locali inadeguati”

Duro l’intervento dei consiglieri di minoranza nei confronti dell’amministrazione comunale

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SCICLI – Mancanza dei numeri per governare la città e scuola in locali inadeguati.

Soffia con insistenza il vento dell’opposizione consiliare sull’Amministrazione comunale in cerca di equilibrio e serenità. Forti raffiche arrivano, soprattutto, nei confronti del primo cittadino, Enzo Giannone, ormai da settimane punto fisso nel mirino dei Consiglieri comunali di opposizione.

La minoranza consiliare critica la gestione del Sindaco della crisi politica in corso a palazzo “Palle” e che, da settimane, crea difficoltà tra le forze della maggioranza. Una maggioranza, che per i consiglieri di opposizione, non esiste più.

Lo scenario descritto dall’opposizione si è manifestato anche oggi in Consiglio comunale, riunitosi in video conferenza. La seduta è stata, infatti, bloccata a causa di alcune assenze della coalizione del Sindaco.

È trascorsa appena una settimana –spiegano le forze di minoranza- da quando è stato esitato favorevolmente il consuntivo 2019. E’ stato definito un ‘voto per la città’ perché, leggendo le dichiarazioni di voto, il Sindaco è stato sonoramente bacchettato ma il documento è passato”.

Il nostro primo cittadino, da quanto leggiamo nelle sue dichiarazioni, -proseguono i consiglieri di opposizione- credeva di avere una maggioranza bulgara, ma, come vede signor Sindaco, lei non ha più una maggioranza, per il bene del paese risolva la crisi politica da lei stesso creata!”.

L’altra questione aperta dalla minoranza consiliare si rifà ai lavori consiliari di stamani, con il punto all’ordine del giorno inerente l’edilizia scolastica.

Possiamo dire con fermezza –affermano- che noi non avremmo mai voluto vedere i nostri bambini collocati in locali dove manca la vulnerabilità sismica. L’amministrazione evidentemente lo vuole insieme a qualcuno dell’ex maggioranza”.

I consiglieri comunali di opposizione affermano di aver sollevato il problema in aula, ma “ci è stato risposto che non è obbligatorio in quanto la normativa che prevede la certificazione sulla vulnerabilità sismica entrerà in vigore a dicembre 2021”.

Risposta che ha lasciato perplessa la minoranza consiliare che si domanda: “Siccome la norma non è ancora obbligo di legge, noi avremmo dovuto investire soldi pubblici in una struttura non comunale e per di più non sicura?”.

Per quanto non ottimale, noi crediamo –continuano- che la sicurezza dei ragazzi è garantita meglio dove sono adesso, (Istituto Don Milani), piuttosto che nel seminterrato di un palazzone. Tra l’altro soluzioni alternative ci sono se si vogliono vedere”.

I consiglieri di minoranza non esitano a lanciare una nuova stoccata al Sindaco.

Un paese non è una scuola dove il preside decide e gli alunni eseguono, magari alzando la voce con chi è più indisciplinato. La invitiamo a smettere di sbattere inutilmente i pugni –conclude l’opposizione consiliare- e si ricordi che è chiamato ad amministrare una collettività in modo democratico e non dispotico”.