“Volevo fermarmi, ma…”: il 2020 del presidente Giuseppe Arrabito

Riflessione di fine anno

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SCICLI – Il 2020 è ai titoli di coda. Tempo di bilanci e di riflessioni al termine di un anno particolare e difficile. Anche il calcio dilettantistico locale ha sofferto e continua a pagare a caro prezzo i disagi provocati della pandemia.

Tira le somme anche il presidente del Calcio Scicli, Giuseppe Arrabito. In una lettera si è rivolto agli sportivi, in particolare ai tifosi e vicini collaboratori della squadra.

Volevo fermarmi, ma spinto dai miei ragazzi, dalla mia città e da una persona a me cara, ho deciso di andare avanti”. Il presidente Arrabito introduce così la sua riflessione.

Questo è stato un anno particolare. Tra alti e bassi, caratterizzati da impegni di lavoro e personali, il 2020 -scrive il presidente del Calcio Scicli- ha segnato un qualcosa dentro di me che mi aveva portato a pensare di mettere da parte il mio impegno per lo sport cittadino”.

Fallito il progetto di creare un’unica squadra per la città, alla fine ho salvaguardato ciò che ho costruito in 18 anni, fatto tutto con passione e amore. I ragazzi  -continua Arrabito- mi sono stati vicini da sempre. E grazie a loro, alla mia famiglia ed al lavoro sono riuscito a superare momenti difficili della mia vita”.

Dalla terza categoria alla promozione, ho riportato il calcio sciclitano a livello regionaleHo regalato alla mia amata Cava d’Aliga gioia e divertimento con delle manifestazioni sportive estive. Momenti importanti -spiega- che la comunità merita di poter vivere ancora in futuro. Per questo, ho contattato delle persone fantastiche a cui passerò il testimone”.

In un momento in cui la pandemia ha danneggiato lo sport dilettantistico e con la città senza ancora, dopo tanti anni, un impianto sportivo agibile, -afferma il presidente del Calcio Scicli- mi sentivo di fermarmi, chiudendo un ciclo”.

Ma la vicinanza dei miei ragazzi, l’amore per la mia città ed il messaggio che ho ricevuto da una persona fantastica, mi hanno spinto a continuare”. 

“Se poi in futuro ci saranno nuovi soci o investitori dotati di veri valori, sarò disposto ad accoglierli. Ho fatto tutto sempre senza mettere in primo piano il danaro, ma solo esclusivamente l’amore per il prossimo, rispettando tutti sempre, perché il calcio è famiglia, è passione”.

Nell’occasione -conclude Arrabito- porgo a nome di tutta la mia società Calcio Scicli serene Feste all’insegna dell’amore e del rispetto”.