SBC para gli attacchi alla coalizione del Sindaco. Poi stilettata a “Cento Passi” e all’opposizione

Al centro dello scontro le modalità con cui è stata attuata la “Democrazia partecipata” e l’azione politica condotta del gruppo consiliare di minoranza

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SCICLI – Scende in campo Scicli Bene Comune per parare gli attacchi indirizzati alla coalizione del Sindaco. Il movimento replica agli oppositori che contestano le modalità con cui l’amministrazione comunale ha attuato la “Democrazia partecipata”. Ma non è solo questo il solo tema che alimenta lo scontro.

Il mirino di SBC, infatti, viene puntato in particolare su “Cento Passi Scicli”, dopo che il portavoce del movimento, Giampaolo Schillaci, ha di recente criticato pure l’atteggiamento assunto dalle forze di governo della città nei confronti dell’opposizione consiliare.

E’ proprio al gruppo di minoranza che SBC riserva la prima parte del suo intervento. “Fare opposizione è difficile e complicato e noi di Scicli Bene Comune –esordisce la nota- lo sappiamo, in quanto siamo stati, in questa consiliatura, sia all’opposizione che al governo della città”.

SBC afferma di non aver mai anteposto gli interessi del movimento a quelli della collettività, sostenendo il contrario per l’attuale minoranza.

“Registriamo con amarezza e preoccupazione che questo atteggiamento di responsabilità, in particolare nell’ultimo anno, non si è riscontrato –commenta Scicli Bene Comune- nelle azioni dell’opposizione, che ha avuto comportamenti oltraggiosi e irriverenti verso il Consiglio comunale, cercando di utilizzarlo come teatro dove consumare vendette personali e rappresentare discutibili interessi di gruppi di potere non trasparenti”.

Nella foto (repertorio) le consigliere comunali di Scicli Bene Comune. Da sx Maria Carmela D’Antiochia e Resi Iurato

Espresso il parere sul gruppo della minoranza consiliare, SBC si concentra sul movimento “Cento Passi Scicli”.

Prendiamo atto della superficialità con cui il suo portavoce –riporta la nota- valuta come irrilevanti i comportamenti non rispettosi delle regole posti in essere dalla minoranza consiliare”.

Scicli Bene Comune ricorda che questa amministrazione, sin dall’inizio della pandemia, si è impegnata nel porre in essere tutte quelle iniziative miranti a contenere gli effetti della crisi sanitaria, economica e sociale.

Sulla Democrazia partecipata SBC risponde che si adopererà “per correggere le criticità riscontrate nelle modalità con cui sono stati attivati i fondi”.

Facciamo presente che, anche se la legge risale al 2014, -aggiunge il movimento- solo negli ultimi due anni si è riusciti ad utilizzare queste somme. Sono solo tre i Comuni della provincia di Ragusa che hanno speso i soldi della democrazia partecipata: Scicli, Ragusa e Acate”.

Dai lavori dell’ufficio ‘Studi Cento Passi’ -prosegue- viene sottolineato come solo il 47,43% dei Comuni siciliani ha speso queste somme. Tra questi il nostro comune, che ha cantierato il progetto vincente nel 2018, un percorso tattile per ipovedenti nel centro storico ed è al lavoro per realizzare il progetto vincente dello scorso anno, ovvero la creazione della sede per la consulta giovanile”.

Purtroppo ci dispiace –conclude SBC- che il portavoce dei Cento Passi di Scicli non l’abbia rilevato”.