Vaccini anti Covid, Marianna Buscema: “Troppe poche le dosi previste per la provincia di Ragusa”

Riflessione della coordinatrice provinciale di Italia Viva

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SCICLI – Anche in provincia di Ragusa sono iniziate le prime vaccinazioni contro il Covid. I primi a essere vaccinati dall’Asp sono stati alcuni medici e operatori sanitari, in prima linea nella lotta all’emergenza, dell’ospedale del capoluogo ibleo “Giovanni Paolo II”.

Chi ha voluto fare una riflessione sull’inizio delle somministrazioni del vaccino nel ragusano, è la coordinatrice provinciale di Italia Viva, nonché Consigliera comunale di Scicli, Marianna Buscema.

Il periodo della vaccinazione –esordisce- rappresenta, anche per l’area iblea, l’apertura di un nuovo capitolo legato alla speranza, utile alla ripresa economica, dopo i danni causati dal coronavirus, anche se bisognerà stare attenti a far sì che tutto questo percorso sia proteso a garantire risposte adeguate”.

Buscema confida in una campagna vaccinale efficace per condurre tutti, il più in fretta possibile, fuori dalla pandemia. Ma allo stato attuale l’esponente di Italia Viva giudica “troppo poche le dosi di vaccino previste per la provincia di Ragusa”.

L’auspicio espresso da Buscema è che questo numero possa aumentare in tempi brevi. “Faremo di tutto –afferma- perché possano accendersi i riflettori dell’attenzione sulla questione e anche il nostro territorio usufruisca di tutto ciò che serve per consentire l’espletamento del calendario della vaccinazione nei modi e nei tempi previsti, scongiurando i possibili ritardi sull’arrivo dei vaccini nella nostra zona”.

Nella foto Marianna Buscema e Salvatore Liuzzo

La coordinatrice provinciale di Italia Viva, insieme al componente del comitato nazionale del partito, Salvo Liuzzo, lanciano una proposta alla direzione generale dell’Asp.

Vogliamo fare in modo che, assieme al report giornaliero dei contagiati e dei ricoveri, ce ne possa essere un altro che, quotidianamente, -prosegue Buscema- fornisca il resoconto, nella maniera più trasparente possibile, sul numero di persone che si sono vaccinate”.

Italia Viva Ragusa reputa necessario continuare a monitorare, passo dopo passo, l’evoluzione della campagna di vaccinazione. “Ci stiamo ponendo il problema perché, considerato che dopo la prima dose di vaccino è previsto un richiamo dopo 21 giorni, i numeri che allo stato attuale interessano la provincia iblea –conclude Buscema- non ci lasciano sereni ed è dunque indispensabile che ci possa essere l’attenzione di tutti rispetto a questo percorso”.