Scicli, caso vaccini: il PD chiama, il Sindaco risponde

“Chi di dovere chiarisca una volta per tutte”. Il dott. Claudio Caruso si è autosospeso dal Partito Democratico fino a quando non potrà dimostrare di aver agito con correttezza, relativamente alla vicenda delle vaccinazioni all'ospedale Busacca

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SCICLI – Le polemiche sul caso vaccini a Scicli non si smorzano. Il dibattito in città non si affievolisce. Mentre il dott. Claudio Caruso si è autosospeso dal Partito Democratico, fino a quando non potrà dimostrare di aver agito con correttezza relativamente al caso vaccini, il PD fa sentire la propria voce sulla vicenda delle vaccinazioni.

A sentire le dichiarazioni rese dal direttore generale dell’ASP di Ragusa -riporta una nota del Partito Democratico-, non si è trattato di somministrazioni in emergenza per evitare di buttare le dosi scongelate, ma di un sistema che è andato avanti per giorni, fatto di telefonate, parentele, amicizie, che nulla hanno a che vedere con il programma del piano vaccinale nazionale”.

Il PD aggiunge: “I vaccini sono un bene vitale, in questa fase non ne disponiamo in quantità sufficiente, e ogni dose somministrata a persone che non ne avevano diritto è una dose che manca ad operatori sanitari, agli anziani delle case di riposo, a persone immunodepresse come chi deve sottoporsi a terapia oncologica”.

Chi ha forzato il sistema delle priorità nelle vaccinazioni (indipendentemente da responsabilità di altra natura) –prosegue il partito- è chiamato a renderne conto alla medesima collettività che attende ordinatamente il proprio turno per essere vaccinata, e per questo chiediamo che il direttore generale dell’ASP dott. Angelo Aliquò comunichi chi ha fatto cosa, chi ha consentito che ciò avvenisse, quali provvedimenti  sono stati presi, e cosa si sta facendo per impedire che tali fatti si ripetano in futuro”.

La comunità -conclude il PD- ha bisogno di chiarezza, e di potersi fidare delle autorità in un momento cruciale della crisi pandemica. Questo lo sa anche il sindaco di Scicli Enzo Giannone che, quale massima autorità sanitaria locale, è chiamato a spiegare con fermezza e indipendenza questo suo ruolo, dando il suo impulso per accertare fatti e responsabilità, e non praticando indulgenza a priori. E’ così che si tutela la cittadinanza e chi, pur non avendo santi in paradiso, necessita al più presto della vaccinazione”.

Il primo cittadino non tarda a rispondere alla nota del partito: “Con riferimento al garbato invito della segreteria del PD di Scicli, circa l’accertamento di fatti e responsabilità sulla vicenda vaccini in provincia di Ragusa, il Sindaco di Scicli, Enzo Giannone, nel ribadire quanto detto sin dal 7 gennaio, conferma la convinzione che sia necessario da parte della Direzione Generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa di verificare ovunque la corretta applicazione delle procedure di somministrazione dei vaccini sulla base delle linee guida che la stessa avrà certamente impartito a tutti i Punti Vaccino della provincia, così come avrà impartito linee guida sulla gestione dei tamponi rapidi nei ‘drive in’ in tutte le città”.

Non vi è dubbio -prosegue Giannone- che da quello che finora si apprende, si pone una questione di ordine morale che riguarda da un lato le strutture amministrative dell’Asp stessa, a tutti i livelli, e dall’altro anche tutti i soggetti che a vario titolo si sono sottoposti a vaccino se sapevano di non averne diritto, almeno in questa prima fase”.

La morale è una, non può esserci una doppia morale. Ci dispiace moltissimo apprendere prosegue Giannone- che ex sindaci, notabili, giornalisti, esponenti di partito, siano anch’essi protagonisti di questa vicenda, che come dichiarato dallo stesso Direttore Generale dell’Asp, non investe solo la nostra comunità, ma diversi centri della provincia di Ragusa”.

Confidiamo -chiude il primo cittadino- che da questo momento in poi il Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Ragusa, che dovrebbe avere la competenza in materia, possa garantire a tutti i cittadini una corretta e serena prosecuzione della campagna di vaccinazione”.