Insalata, doppia morale e responsabilità sui vaccini: duello tra Sindaco e PD

Confronto rovente tra le parti

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SCICLI – Repliche e contro repliche sono volate quest’oggi tra il sindaco Enzo Giannone e il Partito Democratico. Le due parti da tempo non vanno particolarmente d’accordo. A rendere ancora più tesi i loro rapporti l’acuirsi della vicenda vaccini al “Busacca” e i recenti sviluppi sul piano politico locale.

A mezzogiorno il primo cittadino da palazzo di città ha affermato di essere “ormai stanco di perdere tempo a dover fare precisazioni a richieste surreali da parte del segretario del Partito Democratico di Scicli, che vanno avanti ormai ininterrottamente”.

Giannone definisce “un’insalata” i temi affrontati dal PD in un precedente intervento, nel quale sono stati “messi insieme alchimie politiche, Consiglio comunale, emergenza pandemica e questione vaccini”.

Sul piano politico e sul Consiglio comunale il Sindaco non ha voluto esprimersi più di tanto, in quanto trova “stucchevole e di nessun interesse, in particolar modo per i cittadini, scendere sul piano della polemica strumentale, mentre sull’emergenza sanitaria in corso ha affermato di non poter non sottolineare il grande impegno e lo sforzo portato avanti in città dal Comune e dall’Asp.

Giannone si concentra, invece, sulla vicenda dei vaccini al “Busacca” e risponde al PD, affermando di aver “assunto una posizione da subito molto chiara, lucida, e soprattutto coerente”.

Le responsabilità su quanto accaduto -aggiunge il Sindaco- sono di ordine generale, fanno capo a una organizzazione complessiva della campagna di vaccinazione che presenta falle che van ben oltre Scicli e non può essere scaricata in questa fase su alcun soggetto in particolare”.

Tutto le accuse avanzategli dal PD Giannone le rimanda al mittente. “Respingiamo ancora una volta la ricerca di capri espiatori a cui addossare ogni responsabilità, non abbiamo nulla di che scusarci, e ribadiamo il tema della doppia morale”.

Il primo cittadino conclude il suo intervento suggerendo al segretario del PD di “guardare altrove, anche dentro casa sua, alla luce delle notizie apparse via via, anche sui nominativi dei vaccinati non aventi diritto”.

Le parole del Sindaco hanno generato un’ulteriore risposta del Partito Democratico.

Il primo cittadino, che ha difeso l’operato dell’ex responsabile del centro vaccinazione di Scicli, dott. Claudio Caruso, per mere convenienze politiche, ha rinunciato ad esercitare il suo ruolo di massima autorità sanitaria in città, difendendo un modo di fare che ha privilegiato amici e parenti nella somministrazione dei vaccini”.

Per questo -spiega il PD- abbiamo chiesto che si assumesse la responsabilità innanzi alla comunità per l’inopportuna difesa, facesse ammenda e rimediasse evitando di avallare tali comportamenti, cosa che contribuisce a dare un’immagine opaca della città”.

Il partito è dell’idea che Giannone “persevera nell’errore, quando dice che le responsabilità sono di ordine generale, dovute all’organizzazione complessiva, e che non possono essere scaricate su un soggetto in particolare. No, Sindaco, iltutti colpevoli, nessuno colpevole’ potrà essere comodo, ma non ci sta bene”.

Il PD aggiunge: “Se poi il Sindaco è a conoscenza di qualcosa che ritiene che come Partito dovremmo sapere, allora ci illumini e indichi precisi fatti e circostanze, senza allusioni (o peggio illazioni!) e sapremo bene come comportarci, come quando abbiamo chiesto le dimissioni del consigliere Caruso”.

Il Sindaco -conclude il PD- abbia il coraggio di fare i nomi e di assumersi la responsabilità di ciò che dice. Tenendo bene a mente, però, che non consentiremo che si avvii la caccia al vaccinato, e che non è possibile confondere tra diversi piani di responsabilità”.

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