Scicli: trasporto studenti pendolari, genitore inviperito racconta le sue vicissitudini

Lettera in Prefettura e al sindaco Enzo Giannone

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SCICLI – Lo scrivente, genitore di uno studente che frequenta l’Istituto “Archimede” di Modica, quindi pendolare della tratta Scicli–Modica, segnala un grave disservizio, nonché una grave violazione delle norme anticovid, causa come ormai la chiamano “furbizia” ma io la chiamo incoscienza di alcuni autisti dell’AST.

I fatti. Premetto che all’inizio del ritorno alla frequentazione in presenza a scuola, all’uscita mio figlio trovava già i bus ad aspettare alle ore 13,10, orario fissato per il ritorno e arrivando a Scicli tra le 13,30-13,35, quindi orari certi finalmente.

Tutto bello per essere vero. Infatti, venerdì giorno 19/02 sono al lavoro che aspetto il messaggio di mio figlio che mi comunica la sua partenza da Modica affinché io mi possa regolare con il lavoro e con l’altra mia figlia che necessita di essere presa a Jungi dove frequenta l’istituto Cataudella, per poi portare entrambi a Pagliarelli dove risiediamo (immaginate già la fatica di un genitore per garantire il diritto allo studio ai propri figli).

Alle 13,23 mio figlio mi scrive “partito” e io esco dal lavoro per aspettarlo in piazza. Alle 13,39 mi scrive che sono ancora a Modica e che hanno cambiato autobus, arrivando così a Scicli intorno alle ore 14,00.

Chiedo spiegazioni all’autista, il quale con una faccia da menefreghista mi dice che ha fatto un favore al suo collega portandoli lui a destinazione. Mio figlio mi dice davanti a lui che li ha sentiti mettersi d’accordo telefonicamente dandosi appuntamento in una rotonda di Modica dove l’autista che doveva portali a Scicli, ritardando apposta la partenza da Modica per incontrarsi con questo straordinario collega, ha obbligato gli studenti a scendere e a prendere l’altro bus.

Un autista presente in piazza che aspettava la coincidenza mi spalleggiava perché sia lui che gli studenti presenti all’interno del suo bus da parecchi minuti sono stati costretti ad aspettare la coincidenza da Modica fuori orario e non di poco.

Chiamo le varie agenzia dell’AST, ovviamente nessuno risponde, e dopo aver chiamato direttamente la sede di Palermo ottengo il numero di cellulare del responsabile di zona, un certo Cicero.

Lo chiamo e ancora prima di spiegare l’accaduto mi dice che già cosa è successo e che non succederà più. Io chiedo rassicurazioni in merito a questa pratica vergognosa tra alcuni autisti incoscienti e lui continua ad insistere che non sarebbe successo più. Uomo di parola, infatti lunedì giorno 22/02 stesse vicissitudini del venerdì, io che aspetto mio figlio che di nuovo ha cambiato bus e l’altra mia figlia che aspetta noi due in giro da sola.

Torno inviperito a casa e chiamo i carabinieri denunciando sia le violazioni delle norme covid che dei diritti dei pendolari e implorandoli di chiamare loro questo meraviglioso Responsabile, il quale ovviamente non rispondeva alle mie chiamate, perché sicuramente si era memorizzato il mio numero.

Ora da genitore mi chiedo dove sia la sicurezza per la salute di mio figlio costretto a cambiare ambienti da autisti sconsiderati e menefreghisti, da un Responsabile che non fa il proprio dovere e prende in giro un genitore che segnala questi chiamiamoli disservizi? Che senso ha mettere in sicurezza le scuole quando gli studenti pendolari vengono messi a rischio dai trasporti?

Ogni anno la stessa storia con l’AST, paghiamo profumatamente il costo del viaggio ricevendo un pessimo servizio. Mai orari certi e ora anche giochini che mettono a rischio la salute degli studenti.

A chi di dovere chiedo di porre rimedio a queste situazioni vergognose.

Cordiali saluti

Scicli 24.02.21

LETTERA FIRMATA